
Milano - Domenico Cutrì è stato condannato a due anni e cinque mesi di reclusione e 1.000 euro di multa per ricettazione di alcuni assegni. L'udienza, che era in programma a Gallarate lunedì 3 febbraio, giorno dell'evasione dell'ergastolano arrestato dai carabinieri domenica scorsa, si è tenuta al Tribunale di Busto Arsizio. Cutrì, detenuto nel carcere di Opera, non si è presentato in Aula.
Il legale di Cutrì, Tiberio Massironi, aveva chiesto l'assoluzione. E' stato condannato a due anni e cinque mesi di reclusione per ricettazione anche un complice di Cutrì all'epoca della vicenda, avvenuta nell'agosto 2014. Utilizzando come copertura un negozio di gastronomia a Gallarate, la cui titolare oggi è stata condannata a un anno e 10 mesi di reclusione. Cutrì e il complice avevano acquistato vari prodotti che poi rivendevano, emettendo anche assegni scoperti e falsa documentazione contabile. E' stato dichiarato prescritto il reato di falso.
Ergastolano Domenico non risponde al gip
Domenico Cutrì si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip che l'ha interrogato nel carcere di Opera (Milano). Il giudice di e' riservato di decidere sulla convalida del fermo.
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