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Catanzaro - La Corte d'appello di Catanzaro ha ridotto la condanna a Giuseppe Rotundo, catanzarese di 35 anni, imputato per rapina dopo una presunta aggressione a una donna che fu portata via con la forza a bordo della propria auto. I giudici hanno rideterminato la pena a carico dell'uomo da 7 anni di reclusione a 6 anni e 1.800 euro di multa. La sentenza di primo grado fu emessa il 13 giugno scorso, quando il tribunale collegiale del capoluogo giudicarono colpevole Rotundo e riconobbero un risarcimento di 13.000 euro alla parte civile.

I fatti contestati risalgono alla fine del mese di ottobre 2012 quando un giovane si era introdotto in un'automobile minacciando con una bottiglia rotta la donna perché gli consegnasse tutti i soldi che aveva. La donna, che si trovava sola in auto perché stava aspettando il marito salito a casa a prendere le chiavi del garage, aveva risposto di non avere soldi, ma il malintenzionato per tutta risposta era partito portandosi via l'auto con la signora a bordo. Solo più tardi il ladro aveva lasciato sul ciglio della strada la malcapitata portandosi via l'auto e il telefonino della donna. Dopo la denuncia ai carabinieri di Lido erano partite le indagini che avevano portato a Rotundo, accusato soprattutto in base alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima dell'aggressione e dal successivo riconoscimento fotografico. L'imputato, fin dal principio, si è detto del tutto estraneo alla rapina.

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