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Crotone - Donna uccisa da un colpo d'arma da fuoco la sera dell'8 marzo. I militari della Compagnia di Crotone e del Reparto Operativo sono intervenuti a San Leonardo di Cutro, nel Crotonese, dove hanno trovato, all'interno della propria abitazione, una donna, 60enne, cadavere, attinta da un colpo d'arma da fuoco al petto. I carabinieri sono giunti sul posto allertati dai sanitari del 118 che erano stati chiamati dal figlio della donna.  

Fermato l'ex marito

È stato fermato dai carabinieri, con l'accusa di omicidio volontario, l'ex marito della donna, Alfonso Diletto di 69 anni. Il fermo é stato eseguito dai carabinieri a conclusione dell'interrogatorio al quale l'uomo é stato sottoposto nel corso della notte nella caserma della Compagnia di Crotone dei carabinieri.

Si chiamava Vincenzina Ribecco, 60 anni. A rinvenire il cadavere steso sul pavimento è stato un figlio della donna, che a quanto pare era separata da tempo dal marito e si manteneva con un impiego stagionale nei villaggi turistici della zona. Il figlio ha allertato i sanitari del 118 che a loro volta, constatato che il decesso era stato causato da un colpo d’arma da fuoco, hanno allertato i carabinieri del comando provinciale di Crotone. I militari, che hanno avviato le indagini, pare che in questo momento stiano sentendo il marito della vittima. I carabinieri hanno escluso che il fatto sia riconducibile ad ambienti della criminalità organizzata. Vincenzina Ribecco è stata uccisa proprio nel giorno della festa della donna. Come avvenne l’8 marzo del 2017 per Antonella Lettieri, la giovane donna uccisa a Cirò Marina dall’uomo con il quale aveva avuto una relazione.

Ha collaborato con i carabinieri, ma ha detto che non aveva alcuna intenzione di uccidere, Alfonso Diletto, il sessantanovenne che nel tardo pomeriggio di ieri a San Leonardo di Cutro, nel crotonese, ha assassinato con un colpo di pistola al cuore l'ex moglie, Vincenza Ribecco, di 60 anni. La versione fornita da Diletto é adesso al vaglio dei carabinieri, che dubitano, comunque, della sua veridicità e ritengono che l'uomo, in realtà, abbia agito con premeditazione, tanto da contestargli, nel momento del fermo, l'aggravante specifica. Ipotesi avvalorata dal fatto che Diletto si é presentato all'incontro che aveva concordato con l'ex moglie per discutere alcune questioni legate alla loro separazione, che risaliva ad un anno e mezzo fa, portando con sé una pistola che, peraltro, deteneva illegalmente. Diletto, nell'ambito della sua collaborazione, ha anche fornito ai carabinieri le indicazioni per trovare la pistola che aveva utilizzato per uccidere l'ex moglie e che aveva lanciato in un dirupo allontanandosi dalla casa di Vincenza Ribecco.

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