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E' salito a 27 il numero delle vittime dello scontro fra i due treni che viaggiavano lungo la linea ferroviaria Bari nord, fra Corato e Andria. Sono, invece, una cinquantina i feriti, ricoverati negli ospedali della zona, la maggior parte dei quali ad Andria, Corato, Barletta, Bisceglie, alcuni a Terlizzi, al policlinico di Bari. Il numero delle vittime dello scontro tra i due treni di linea della Bari Nord potrebbe essere destinato a salire ulteriormente. La procura di Trani indaga per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario. Al momento il fascicolo è stato aperto a carico di ignoti. "Bisogna fare piena luce su questa inammissibile tragedia: occorre accertare subito e con precisione responsabilità ed eventuali carenze". E' quanto chiede il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione. Il governo riferirà "probabilmente già domani nell'Aula del Senato" sullo scontro dei treni in Puglia. Lo ha annunciato all'Assemblea di Palazzo Madama il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Luciano Pizzetti. 

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Nella collisione uno dei due macchinisti è morto mentre non si hanno, al momento, notizie della sorte del collega che era sull'altro convoglio. Lo ha reso noto una fonte della società ferroviaria. L'impatto frontale, avvenuto all'inizio di una curva su binario unico, è avvenuto in aperta campagna. Uno dei due convogli era partito da Corato ed era diretto ad Andria e l'altro, viceversa, proveniva da Andria e andava in direzione Corato. A bordo di quel treno, ogni giorno, oltre ai pendolari e agli studenti, ci sono anche molti viaggiatori che devono raggiungere l'aeroporto di Bari Palese. La zona è sorvolata da numerosi elicotteri e sul posto è stato allestito un campo per i soccorsi sanitari. Viene distribuita acqua. "E' una scena surreale", racconta chi è sul posto. "Una scena spaventosa, allucinante", dice un agente di polizia, con la divisa impolverata e i guanti sulle mani impegnato a scavare tra i detriti. L'uomo è tra i primi giunti sul posto dopo l'impatto e racconta all'Ansa: "Ho visto persone morte, altre che chiedevano aiuto, persone che piangevano. La scena più brutta della mia vita".

I vigili del fuoco hanno estratto dalle lamiere un bambino di pochi anni: era ancora in vita ed è stato portato via con l'elicottero. Diciotto dei 22 feriti ricoverati ad Andria versano in gravi condizioni. Altre dieci persone sono ricoverate a Bisceglie. Ciascuno dei due convogli era formato da quattro vagoni. Nell'incidente sono state coinvolte le prime due carrozze di ogni convoglio. A guardare l'immagine dall'alto si vedono i vagoni sbriciolati nell'impatto e pezzi di lamiere volati per decine di metri nella campagna ai lati dei binari. Proprio le foto scattate dai vigili del fuoco danno l'idea della violenza dello scontro: al centro si vede quel che rimane dei vagoni più coinvolti, soltanto pezzi di lamiera sparsi ovunque. Uno dei treni ha due vagoni rimasti pressochè intatti; l'altro solo l'ultimo.

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Reazioni

Magorno: vicinanza a famiglia delle vittime

"La mia vicinanza ai feriti e alla famiglie delle vittime del tragico incidente ferroviario avvenuto in #Puglia". Così su Twitter, il segretario del Pd Calabria, Ernesto Magorno esprime il proprio cordoglio per la tragedia accaduta in Puglia.

Cgil Calabria: sistema meridionale abbandonato

La Cgil regionale Calabria, in una nota, "esprime il cordoglio alle famiglie delle tante vittime del tragico incidente ferroviario avvenuto a Bari e gli auguri di guarigione ai tanti feriti anch'essi vittime di una tragedia assurda, inammissibile in un Paese civile". "Ci auguriamo - prosegue la segreteria regionale della Cgil - che la magistratura possa accertare le cause e individuare i responsabili di questo disastro. Il sistema meridionale, soprattutto delle linee secondarie, in questi anni è stato abbandonato per privilegiare il Centro Nord e l'Alta Velocità. Insicurezza, inadeguatezza e arretratezza sono le conseguenze di questa politica che costringe i tanti lavoratori a lavorare in condizioni insicure e a perdere la vita, ed espone i cittadini a rischi incettabili. Anche la Calabria negli anni precedenti è stata vittima di tanti di questi incidenti. Bene la visita del Presidente del Consiglio per essere presente nel cuore della tragedia ma non fermarsi alla testimonianza ma è necessario invertire gli investimenti a favore del Sud nel sistema ferroviario per evitare il ripetersi di tali incidenti". "In questo momento tragico e di dolore - conclude la nota - la Cgil intende esprime ringraziamenti e il plauso per i tanti volontari e soccorritori che si stanno prodigando per tentare di salvare vite umane e alleviare il dolore. Analogo apprezzamento intendiamo rivolgerlo ai tanti cittadini che da subito si sono messi in fila per donare il sangue per i feriti. Questo è il Sud e questa è l'Italia che amiamo".

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