
Catanzaro - Si è spento all'età di 96 anni Saverio Rotundo, detto "U Ciaciu", poliedrico artista catanzarese: scultore, artista del ferro e amante del riciclo di materiali. ll maestro Rotundo, ad aprile scorso, aveva subito una brutta caduta nelle strade di Catanzaro e da allora non si è più ripresp. È deceduto in una struttura sanitaria di Serra San Bruno.
REAZIONI
Cordoglio CCIAA Catanzaro: "Va via un simbolo dei nostri tempi"
"La scomparsa di Saverio Rotundo 'U Ciaciu' è una grave perdita per la città di Catanzaro e l'intera Calabria. Con il maestro Rotundo va via un simbolo dei nostri tempi, un uomo, un artista, che ha trasformato l'abbandono in arte, conquistando premi e riconoscimenti internazionali che hanno fatto conoscere la città di Catanzaro nel mondo. A noi adesso spetta il dovere di valorizzare le sue opere, di custodirle e di far sì che le future generazioni possano ammirarle. Buon viaggio, maestro!". Così in una nota il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Daniele Rossi. "Le mie parole – sottolinea ancora Rossi - trovano ovviamente la piena condivisione e sottoscrizione del Segretario Generale, Maurizio Ferrara, della Giunta e del Consiglio camerale".
Granato (M5s): "Se ne va un grande artista di cui bisogna valorizzare l'opera"
"Mi addolora la scomparsa dell’artista catanzarese Saverio Rotundo, maestro che aveva insegnato nell’Accademia di Belle Arti della sua città e tra l’altro aveva riscosso successo all’Expo di Milano. Da anni era conosciuto dalla critica e stimato anche fuori regione". Lo afferma, in una nota, la senatrice M5s Bianca Laura Granato, segretaria della commissione Istruzione pubblica e Beni culturali, che aggiunge: "Rotundo è stato un esempio di creatività con l’utilizzo di materiali di scarto, a partire dal ferro. Dotato di grande talento e di una straordinaria esperienza come fabbro, si era fatto molto apprezzare per l’inventiva e per la tecnica. I suoi lavori hanno un valore che va al di là della capacità artigianale, proprio perché riguardano un’esigenza sempre più avvertita nel nostro tempo, che è quella di dare nuova vita e un altro significato ai rifiuti, nobilitandoli e poi restituendoli all’intera comunità. Mi auguro – conclude Granato – che Catanzaro sappia valorizzarne al meglio l’opera e mi impegnerò in questo senso".
Camera ardente al complesso monumentale del San Giovanni
“Se n’è andato un genio, un’icona di Catanzaro”. Lo ha detto il sindaco, Sergio Abramo, commentando la scomparsa dell’artista Saverio Rotundo, “U Ciaciu”. Domani, dalle 17 alle 22, e poi martedì, fino a qualche minuto prima della celebrazione dei funerali (15:30, chiesa del San Giovanni) sarà aperta la camera ardente al complesso monumentale del San Giovanni.
“L’occasione per rendere l’ultimo omaggio al maestro Rotundo, che ha segnato un’epoca accompagnando generazioni di catanzaresi con la sua geniale creatività, la sua affabilità, il suo essere sempre presente e disponibile”, hanno affermato il sindaco Abramo, il vicesindaco e assessore alla cultura, Ivan Cardamone, e il presidente del Consiglio comunale, Marco Polimeni, che hanno espresso ai familiari di Rotundo il cordoglio a nome dell’intera amministrazione comunale, della Giunta e di tutta la rappresentanza consiliare. Abramo ha sottolineato: “Farò tutto il possibile perché la sua opera venga valorizzata come merita e come avrebbe maggiormente meritato in vita, e lo farò sia nella mia veste di primo cittadino che da presidente della Provincia. “U Ciaciu” era una persona a cui tutti volevano bene e i tanti messaggi di commozione e condoglianze, i ricordi diretti che in queste ore si stanno susseguendo, ne sono la dimostrazione. Il maestro Rotundo è stata una delle migliori espressioni della tradizione e del talento artistico catanzarese”. “Speravamo che dopo l’incidente che alcune settimane fa l’aveva costretto al ricovero si riprendesse e tornasse a riempire con la sua vitalità il panorama culturale di Catanzaro”, ha aggiunto Cardamone, ribadendo quanto fosse “importante, caratterizzante, puntuale e precisa la presenza di questo artista a tutto tondo che amava vivere la città nel senso pieno, sempre da vicino, in prima persona. Nella sua casa-bottega nel cuore del centro storico, tanti oggetti abbandonati, e che il maestro recuperava per strada, hanno ripreso vita diventando dei pezzi d'arte. Se da un lato la scomparsa del maestro Rotundo lascia un vuoto profondo, dall’altro è uno stimolo per continuare a ravvivare il mondo dell’arte e della cultura catanzaresi anche seguendo la sua impronta”. Polimeni ha annunciato che nella prossima sessione del Consiglio comunale l’aula osserverà un minuto di silenzio. “È il minimo che possiamo fare per ricordare un gigante come il maestro Rotundo. Che ho avuto la fortuna di conoscere di persona nelle tante attività, pubbliche e private, nelle quali abbiamo potuto godere dei suoi consigli, della sua trascinante personalità, del suo incontenibile entusiasmo aperto ai più giovani. La sua galleria di opere ha contribuito a valorizzare il nome e l'immagine di Catanzaro, conquistando anche gli apprezzamenti di Vittorio Sgarbi e uno spazio internazionale all'Expo di Milano". “U ciaciu” ci mancherà – hanno concluso Abramo, Cardamone e Polimeni -, anzi ci manca di già. Il maestro Rotundo ha arricchito tutti noi, Catanzaro gliene sarà sempre grata”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA