Salta al contenuto principale

vigili-del-fuoco-notte-2.jpg

Catanzaro - Nel quartiere Santa Maria di Catanzaro è stato fatto esplodere un ordigno davanti l'ingresso di una macelleria-salumeria. L'esplosione, avvenuta di notte in via Casolini, ha danneggiato la serranda dell'esercizio commerciale, mandando in frantumi i vetri delle abitazioni circostanti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Catanzaro che hanno avviato le indagini e hanno sentito alcune persone. Negli ultimi tempi nella città di Catanzaro si registra una escalation criminale, con diversi fatti di cronaca. Domenica due malviventi hanno tentato una rapina a mano armata in una pizzeria del centro storico, ferendo due donne. A questo si aggiungono una serie di altri episodi che hanno fatto scattare l'allarme, al punto che il sindaco Sergio Abramo ha chiesto un incontro urgente che si svolgerà in Prefettura proprio sul tema dell'ordine pubblico.

REAZIONI

Enzo Bruno: manteniamo alta attenzione su sicurezza e prevenzione sociale

“A pochi giorni dal tentativo di rapina nella centralissima piazza Prefettura e dal ritrovamento di una bomba nei pressi di un’attività commerciale a viale Emilia, tocca ad uno dei quartieri di Catanzaro tra i più popolosi, Santa Maria, vivere l’ennesima notte di terrore a causa di una deflagrazione. Un’altra bomba, questa volta piazzata nei pressi di una macelleria in prossimità di una strada molto frequentata, che accresce la preoccupazione della situazione per la sicurezza e dell’ordine pubblico nella nostra città ed in tutta la provincia. Un escalation criminale che comincia ad assumere il carattere della drammaticità, generando allarme sociale e senso di sbigottimento e paura nella cittadinanza. Bombe, atti intimidatori che danneggiano le imprese locali, già in ginocchio a causa di una crisi economica che stenta a regredire”. E’ quanto afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno. “L’arroganza di criminaliche cercano di occupare militarmente il territorio che, proprio per eccellenti operazioni di polizia che hanno portato importanti risultati nella lotta alla  ‘ndrangheta, si trova in balia di violente incursioni dei poteri malavitosi in lotta tra di loro per gli spazi lasciati vuoti – prosegue il presidente Bruno -. Ci troviamo, così di fronte, ad una criminalità organizzata che non teme di piazzare esplosivo, compiere attentati anche nel pieno centro cittadino ed alle prime ore della sera. Ed è così che soprattutto le periferie diventano “terra di nessuno”. Noi non abbassiamo la guardia, continuiamo nell’impegno per mantenere alta l’attenzione sulle problematica immane della sicurezza e della prevenzione sociale su tutti i quartieri. Siamo pronti ad assumerci la responsabilità di combattere anche contro una deleteria rassegnazione verso cui i cittadini sono tentati di scivolare davanti alla carenza di uomini e mezzi delle forze dell’ordine e di strumenti finalizzati a contrastare il disagio”.  “Al Prefetto, alla Magistratura ed alle Forze dell’ordine – conclude il presidente Bruno - a partire dal neo questore Giuseppe Racca, che si insedierà sabato, chiediamo un impegno, ancor maggiore nella prevenzione e nella individuazione dei responsabili, garantendo come sempre la massima collaborazione. Interrogheremo le Istituzioni a tutti i livelli per tentare di porre in atto qualsiasi iniziativa utile a sollevare, prima, e a trovare soluzioni, subito dopo, ad una situazione che merita attenzione e vigilanza, chiedendo atti e provvedimenti concreti”.

Consigliere provinciale Marco Polimeni, “ogni giorno vi sono piccole associazioni a delinquere”

“Ieri notte un nuovo attentato ha minacciato la pubblica sicurezza: nel quartiere di Santa Maria è esploso un ordigno, in pieno centro abitato, probabilmente con l’obiettivo di colpire i proprietari un’attività commerciale; episodio, questo, avvenuto a tre giorni di distanza dalla rapina a mano armata in una nota pizzeria adiacente al palazzo della Prefettura su Corso Mazzini, di sabato sera, proprio in quel cuore pulsante della città sempre più deserto e sempre più insicuro. Ogni giorno vi sono piccole (e talvolta facilmente individuabili) associazioni a delinquere, che assaltano le automobili parcheggiate in zone quali: Pontepiccolo, Ospedale Pugliese, Via Carlo V e ancora, a scendere verso la zona sud, Corvo, Aranceto, Santa Maria.  Chiediamo formalmente che il Sindaco, in qualità di responsabile della sicurezza cittadina, di prendere, di concerto con la Prefettura, immediati provvedimenti per tutelare la sicurezza pubblica. Chiediamo che vengano prese chiare e severe misure di intervento volte a circoscrivere la micro-criminalità urbana, che sta rendendo Catanzaro invivibile. Da consigliere provinciale, inoltre, mi sento in dovere di estendere questa attenzione anche al Presidente della Provincia, al fine di non dimenticare che nei comuni del nostro hinterland - volgendo lo sguardo a quelle zone ad alta densità mafiosa: dal al basso Jonio al lametino - le abitazioni sono troppo spesso vittime di furtive intrusioni e le automobili troppo spesso avvezze ad inspiegabili esplosioni. Il rischio concreto che si corre nelle nostre terre è che, in assenza di una tangibile presenza dello Stato, i cittadini non debbano arrivare all’estrema soluzione di cedere alle pressioni della zona oscura dell’anti Stato o, peggio ancora, di immaginare di farsi giustizia da soli. E pensare che fino a qualche mese fa la sicurezza cittadina stava molto a cuore a questa amministrazione, tanto da proporre un complesso e costoso sistema di video sorveglianza. Bocciato quel progetto, però, a parte il rimpianto della mancata realizzazione, la sicurezza sembrava (fino a qualche giorno fa) non essere più una questione fondamentale. Aspettiamo sempre i tristi eventi per assumere iniziative?! Senza immediate prese di posizione Catanzaro - città già esausta, vittima di politiche locali poco lungimiranti nonché reduce da una crisi economica che ha messo in ginocchio il commercio -  rischia di arrivare per l’ennesima volta impreparata ad affrontare anche questa grave piaga sociale”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.