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Reggio Calabria - Una cinquantina di persone, residenti nel quartiere Ciambra di Gioia Tauro, sono state costrette, ieri sera a lasciare le proprie abitazioni. L'evacuazione della zona è stata resa necessaria per un incendio che è arrivato sino alla vicina discarica. Le fiamme si sono estese al punto di minacciare le abitazioni vicine. Trentotto persone hanno trovato ospitalità da parenti ed amici, mentre per altre 12, l'Unità di Crisi della Prefettura ha allestito una struttura con brandine per la prima ospitalità. Stamani il miglioramento delle condizioni meteo, con l'abbassamento delle temperature, ha ridotto il numero dei focolai sul territorio provinciale.

Tuttavia sono ancora numerose le squadre e i mezzi impegnati in incendi ancora attivi. A Cosoleto, nelle località "Celeste" e "Caportati", sono ancora al lavoro le squadre di terra, dopo oltre 40 lanci effettuati da mezzi aerei sulla zona. Un canadair sta intervenendo sullo "Zomaro", in Aspromonte, nel territorio di Cittanova, dove si è riattivato l'incendio che ieri aveva visto impegnati gli uomini del 5° Reggimento Fanteria, Brigata meccanizzata "Aosta". Sul posto stanno operando diversi uomini. Squadre di terra e mezzi sono impegnati anche nel territorio di Reggio Calabria, per focolai e incendi scoppiati nelle frazioni di "Armo" e "Gallina". Altri nella frazione "Callea", altrettanti nella zona alta della città, e a Sambatello. Sempre operativa la speciale Unità di crisi voluta dal prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari, che sta coordinando gli interventi tra Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Mezzi Aerei, uomini di Calabria Verde e volontari. 

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