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Catanzaro - Il Tar Catanzaro (presidente Correale, estensore Tallaro) ha accolto il ricorso proposto dall’avvocato Francesco Pitaro, nell’interesse del Comune di Maida, avverso la deliberazione dell’Asp Catanzaro con cui, ai fini della realizzazione con fondi Pnrr di strutture sanitarie, non era stato individuato lo stesso Comune di Maida. Più precisamente, su mandato del sindaco dell’epoca, Salvatore Paone, l’avvocato Francesco Pitaro ha impugnato la detta deliberazione, nella parte in cui è stato escluso il Comune di Maida e gli immobili nello stesso presenti, ai fini della realizzazione con fondi Pnrr di ospedali di comunità, case di comunità hub e spoke e centrali operative territoriali. Nel detto ricorso è stata dedotta la illegittimità dell’atto amministrativo per violazione della Nota del dipartimento salute N. 540169/2021, per l’omessa consultazione del Comitato di rappresentanza dei sindaci, per mancanza di istruttoria e per assenza totale di motivazione, nonché per violazione del diritto di salute di cui all’art. 32 della Costituzione. Il Tar Catanzaro con la sentenza N. 463/2024 ha accolto totalmente il ricorso e annullato il provvedimento impugnato e condannato l’Asp Catanzaro al pagamento delle spese legali.

“Si apre, pertanto – ha dichiarato l’avvocato Francesco Pitaro – grazie alla tenacia di Salvatore Paone, sindaco dell’epoca, una grande opportunità per il Comune e per la comunità di Maida potendo beneficiare degli esiti positivi derivanti dalla sentenza del Tar Catanzaro e che sono direttamente connessi al diritto primario alla salute e alle prestazioni sanitarie attraverso la realizzazione di strutture sanitarie, all’interno di immobili presenti nel Comune, con l’utilizzo delle risorse del Pnrr”.

Gruppo consiliare “Libertà è Partecipazione”: “Risultato è merito di caparbietà e determinazione dell’amministrazione”

“Esprimiamo profonda soddisfazione per la recente e positiva sentenza del Tar che certifica come il Comune di Maida era stato ingiustamente escluso dall’utilizzo dei fondi PNRR per creare una Casa di Comunità sul nostro territorio, con la conseguente possibilità di potenziare l’attuale sede poliambulatoriale, la medicina territoriale e le prestazioni sanitarie. Questo risultato è merito della caparbietà e della determinazione dell’amministrazione guidata dall’allora sindaco Salvatore Paone che nei primi mesi del 2022 non esitò a ricorrere al giudice amministrativo per far riconoscere le proprie ragioni”. È quanto si apprende nella nota del movimento e gruppo consiliare di Maida “Libertà è Partecipazione” in merito alla recente sentenza relativa al ricorso del Comune di Maida accolto dal Tar, in opposizione alla delibera dell’Asp di Catanzaro con la quale l’ente comunale all’epoca dei fatti veniva escluso dalla programmazione dei fondi PNRR destinati a strutture come case di comunità, ospedali di comunità, centrali operative territoriali, hub e spoke. “Un’ importante risultato per la precedente giunta comunale e per il Comune di Maida. In questo modo – dichiarano nella nota il movimento e il gruppo consiliare Libertà è Partecipazione – il Comune di Maida potrà ora avanzare presso l’Asp il diritto di vedere programmati progetti concreti sul proprio territorio attraverso l’impiego di fondi PNRR per il potenziamento, ristrutturazione e rifunzionalizzazione dei servizi e degli immobili già adibiti a strutture sanitarie presenti all’interno della comunità maidese e a beneficio dell’intero comprensorio. Una grande opportunità che non bisogna farsi sfuggire perché consentirebbe di elevare il livello della qualità della vita e la tutela del fondamentale diritto alla salute”.

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