
Crotone – Nei mesi scorsi era balzata agli onori della cronaca la vicenda di Angela Alupoae, una badante arrestata dai carabinieri con l'accusa di avere rapinato una coppia di anziani di Crotone. La donna si era offerta di accudire i due anziani prendendo accordi con il figlio della coppia, e una volta ingaggiata e rimasta sola con le vittime, avrebbe sbriciolato alcune pillole di sedativo per addormentare l'uomo per poi rubare all’interno dell’abitazione. L'anziano, ferito alla testa dopo essersi ripreso dall'effetto del medicinale, ha chiesto aiuto ai figli che lo hanno soccorso e portato in ospedale. Una volta raccolta la denuncia, i Carabinieri di Crotone si sono messi sulle tracce della donna arrestando la trentacinquenne scoprendo, inoltre, che la donna, avrebbe compiuto altre azioni criminali ai danni di anziani soli e malati anche in altri centri del crotonese. Un’analoga vicenda si è verificata, nei giorni scorsi, a Petilia Policastro, in località “Camellino” quando un pensionato 81enne, affidato alle cure di una badante dalle origini est europee, “assunta” da meno di dieci giorni, al risveglio si era data alla fuga impossessandosi di tutti i risparmi conservati all’interno della cassaforte, che era tranquillamente riuscita ad aprire mediante l’utilizzo delle chiavi, per un valore complessivo di circa 11.000 euro e facendo perdere definitivamente le proprie tracce. L’uomo ed i suoi familiari, all’atto dell’intervento dei militari, non era neanche in grado di fornire documenti o altri dettagli che consentissero l’identificazione della donna.
Anche, oggi, un reato identico al precedente si è consumato a Castelsilano, sempre nel crotonese, dove una pensionata 86enne al risveglio ha ricevuto la medesima sorpresa e, anche in questa circostanza, la badante “assunta” da appena due giorni, e della quale, anche in questo caso, all’atto dell’intervento dei militari, né la donna né i suoi familiari erano in grado di fornire documenti o altri dettagli che consentissero il riconoscimento della badante che, nella decorsa notte, approfittando delle circostanze, si era impossessata di tutti i risparmi conservati all’interno del cassetto di un comò, per un valore complessivo di circa 4.000 euro dandosi alla fuga e facendo perdere le proprie tracce.
I Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro sono alla ricerca delle due donne. La prima, dopo un’articolata fase d’indagine, è già stata identificata dalla Stazione di Petilia Policastro e deferita all’Autorità Giudiziaria per il reato commesso. La seconda donna, invece, risulta ancora in via di identificazione, ed i Carabinieri della Stazione di Caccuri, coordinati dalla Compagnia di Petilia, stanno seguendo diverse piste tese all’individuazione certa e puntuale della donna.
In entrambi i casi non si sono consumati episodi di violenza e, almeno nel primo caso, i Carabinieri sono già riusciti ad identificare la responsabile del reato.
Dall’arma, evidenziano come, il fattore determinante risulta “prevenire” tali eventi assumendo tutte le accortezze necessarie. In tale contesto il Comando Provinciale di Crotone, per il tramite dei propri Comandi dipendenti, ha già attuato nel recente passato, così come continuerà ad attuare, iniziative di sensibilizzazione all’interno delle parrocchie e nei centri per anziani, al fine di sviluppare maggiore consapevolezza tra i cittadini ed all’interno del tessuto sociale, e prevenire e reprimere con maggiore efficacia fenomeni criminali di tale natura.
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