
Lamezia Terme – In questi giorni molti dibattiti politici hanno messo al centro la questione legalità. Il clima si è ulteriormente infuocato dopo la notizia dell’arresto di un candidato consigliere comunale nell’ambito dell’operazione Columbus. È comunque di qualche mese fa la deposizione, in videoconferenza, del boss Giuseppe Giampà nell’ambito del processo Perseo in cui, rispondendo alle domande del pm Elio Romano e del presidente Carlo Fontanazza, aveva raccontato alcuni episodi inerenti la scorsa campagna elettorale. “Il sistema - aveva raccontato il boss ora collaboratore di giustizia - era organizzato così: loro chiedevano i voti anche se a noi, come clan, non interessava avere dei referenti con la politica perchè non me li fidavo. A specifica domanda se boss ricordasse episodi inerenti la politica il boss aveva spiegato: “Camminano a braccetto… ‘ndrangheta e qualsivoglia organizzazione criminale con la politica. Quando ci sono le elezioni – ha sottolineato - è sempre la solita minestra. Venivano da destra e da sinistra a chiedere i voti e questo non è che mi piaceva sto fatto della politica venivano a casa a chiedermi i voti chi da destra e chi da sinistra”.
Di seguito, il video della parte del processo in cui in aula il boss Giampà fa riferimento proprio a questi legami con la politica e racconta alcuni episodi inerenti la campagna elettorale per le comunali e le regionali del 2010.
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