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Soveria Mannelli – “Meno male che l’ambulanza non era impegnata in qualche trasferimento, come di questi tempi spesso accade. Altrimenti sarebbe stata indisponibile, l’unica che c’è, a correre a sirene spiegate verso l’una e mezza da un 24enne del luogo L.M., affetto da distrofia muscolare e in preda a una delicatissima quanto impegnativa crisi respiratoria. Ma questa volta è stata la “volta buona”.

La vicenda viene segnalata dal Comitato Pro Ospedale del Reventino con presidente Antonio Maida, che da tanto ormai, denuncia disservizi e carenze all’interno dell'ospedale di Soveria Mannelli.

“La dottoressa Mazza – hanno raccontato dal Comitato - coadiuvata dall’infermiere Filice con il supporto dell’autista Trunzo, hanno fatto della tempestività virtù. Attimi febbrili di fronte ai rantoli del ventiquattrenne, dove solo un’immissione di ossigeno ad alti flussi e a una terapia farmacologica sul posto hanno evitato il peggio. Almeno questo è quanto hanno affermato i sanitari, suffragati dalle convinzioni di entrambi i genitori. Sull’eli superficie intanto stazionava l’elicottero del 118 arrivato tempestivamente da Cosenza, dove anche il dottor Domenico Bonofiglio si è unito all’equipe del posto per affrontare il problema". 

Il ragazzo – aggiungono inoltre -  è stato poi trasferito in altra struttura. Anche in questo caso solo una serie di coincidenze opportune e in parte fortunose, lasciando a sè l’operato dei sanitari, hanno permesso che il caso venisse affrontato nel giusto modo. Tutto a dimostrazione – concludono - che forse una sola ambulanza, che si deve dividere tra emergenze e trasporti secondari, potrebbe non bastare”. 

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