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Reggio Emilia - Il papà rapinava la banca e il figlio faceva da palo. È quanto hanno scoperto le indagini dei carabinieri di Guastalla, che hanno identificato il rapinatore con la parrucca che tra agosto e settembre dello scorso anno si è reso responsabile di due rapine in fotocopia compiute ai danni del Monte dei Paschi, agenzia di Cadelbosco Sopra. Nei guai anche il figlio che, appunto, è risultato aver fatto da palo in una delle due rapine compiute dal padre. Con l'accusa di concorso in rapina aggravata i carabinieri hanno arrestato i crotonesi Antonio Origlia, 56enne domiciliato a Bologna, ed il figlio Domenico, 38enne, domiciliato a Mantova. Le indagini sono state coordinate dal pm Giacomo Forte. I provvedimenti di custodia sono stati firmati dal Gip. Il primo colpo il 5 agosto 2014, quando padre e figlio hanno raggiunto Monte dei Paschi di Cadelbosco Sopra compiendo la rapina. Il figlio ha aspettato fuori mentre il papà con volto coperto da calzamaglia, parrucca e occhiali ha fatto irruzione in banca. Bottino di oltre 7.000 euro. La fuga a bordo di una Peugeot 206 condotta dal figlio. Il 19 settembre il padre ha compiuto da solo nella stessa filiale un altro colpo: 4.000 euro di bottino.

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