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Corigliano  - E' attraccata da pochi minuti nel porto calabrese di Corigliano la nave Gregoretti della Guardia costiera con a bordo 476 migranti soccorsi nei giorni scorsi nel canale di Sicilia. Lo sbarco andrà avanti per alcune ore. Tra i migranti a bordo sono segnalate 43 donne, alcune incinte, e 15 bambini. Le loro condizioni sono complessivamente buone, per come accertato dal medico di bordo. In ogni caso i migranti saranno visitati anche a terra. Si tratta di persone di varie nazionalità, provenienti da Siria, Medio Oriente e nord Africa. Una volta completate le operazioni di sbarco, secondo quanto si è appreso, i migranti saranno trasferiti in centri di accoglienza in altre regioni.

Complessivamente sono state sbarcate 502 persone, tra le quali 42 donne - tre incinte - e 54 minori, tra i quali 38 non accompagnati. Una volta a terra, i migranti sono stati assistiti e visitati dall'apparato coordinato dalla Prefettura di Cosenza. Sono stati accertati dieci casi di scabbia ed alcuni contusi, ma complessivamente le loro condizioni sono buone. Per nessuno si è reso necessario il ricovero in ospedale. Una volta terminate le operazioni sotto bordo, i migranti sono stati trasferiti in centri di accoglienza di varie regioni. I 38 minori non accompagnati sono stati affidati temporaneamente al Comune di Corigliano Calabro che provvederà a sistemarli in centri in tutta la Calabria. T

renta migranti sono originari della Siria, mentre tutti gli altri provengono da Ghana, Eritrea, Gambia, Senegal e dal nord Africa. Per 33 maghrebini sarà avviato il procedimento di respingimento alla frontiera. I migranti sono stati salvati dopo una serie di operazioni di soccorso al largo delle coste libiche mentre viaggiavano a bordo di cinque gommoni ed un barcone. Le richieste di aiuto sono giunte giovedì scorso alla centrale operativa del Comando generale delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera a Roma, che ha coordinato i soccorsi. Dopo aver localizzato le chiamate, sono stati dirottati quattro rimorchiatori ed un mercantile che hanno prestato una prima assistenza alle persone in difficoltà, procedendo al loro trasbordo. Successivamente è stato disposto l'invio di nave Gregoretti che, una volta raggiunte le acque Sar libiche, ha trasbordato tutti i migranti dalle unità navali dirottate. Venerdì pomeriggio, durante la navigazione verso le coste siciliane, al largo dell'isola di Lampedusa, si è resa necessaria l'immediata evacuazione medica di una donna in avanzato stato di gravidanza che si trovava a bordo della Gregoretti. Sul posto è stata inviata una motovedetta della Guardia costiera con personale medico Cisom a bordo, per effettuare il trasbordo della donna, del marito e della figlia di un anno per trasferirli velocemente a Lampedusa.

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