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Rose (Cosenza) - "C'è una regia criminosa per distruggere il patrimonio boschivo calabrese". Lo dice Mario Bria, sindaco di Rose (CS), nel cui territorio ardono più roghi ormai da una settimana. Interessato almeno metà del territorio comunale e centinaia le persone allontanate dalle loro abitazioni. Sui vari fronti dell'incendio sono impegnate incessantemente 15 squadre tra vigili del fuoco, Calabria Verde ed Esercito con la presenza della flotta aerea della Protezione civile. Ieri trenta famiglie erano state evacuate.

"Mentre ci concentriamo sui nostri incendi, partono altri roghi nei comuni vicini - dice il sindaco - e questo solo per dividere le forze messe in campo". "È possibile anche che tra i volontari che sono scesi in campo per spegnere gli incendi - dice ancora Bria - ci sia invece qualcuno che poi appicca il fuoco". Oggi ci sono ancora roghi a Longobucco, dove dal 25 luglio brucia il monte Paleparto, e un grosso incendio, vicino ad alcune abitazioni, divampa a Castrolibero, dove forte è la preoccupazione. A longobucco, la situazione è sempre difficile:  stanno operando otto squadre di Calabria verde ed i vigili del fuoco e le fiamme stanno devastando anche alcune pinete, con gravi danni per l'ambiente. Nella Prefettura di Cosenza è in programma per le prossime ore una riunione tecnica sull'emergenza incendi alla quale parteciperà il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.

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