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Cosenza - L'auto del presidente del consorzio valle Crati Maximiliano Granata è stata incendiata la notte scorsa a Cosenza. La vettura, una Audi A6, era parcheggiata sotto la sua abitazione. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco mentre le indagini sono condotte dalla squadra mobile. Il consorzio Valle Crati si occupa dello smaltimento di rifiuti. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi circa il movente del gesto. Granata, in passato, ha svolto anche attività politica.

REAZIONI

Enza Bruno Bossio: solidarietà a Maximiliano Granata e alla sua famiglia

L’incendio dell’auto del Presidente del Consorzio Valle Crati di Cosenza è un chiaro atto intimidatorio. Mi auguro che l’attività  degli organi inquirenti faccia tempestivamente piena luce sul grave episodio al fine di accertare il movente ed individuare i responsabili. Quella del Consorzio Valle Crati è una postazione ad alto rischio dal momento che le attività di smaltimento dei rifiuti e di depurazione delle acque sono settori dove notoriamente si registrano condizionamenti e presenze da black list. Si tratta di verificare prima di tutto, dunque, se l’intimidazione è rivolta a condizionare attività che sono attualmente in corso di svolgimento o che il Consorzio si appresta a fare. Non è consentito  che questo episodio sia sottovalutato e ricondotto ad una dimensione di ordinaria violenza vandalica.

Intimidazioni presidente Valle Crati, la solidarietà di Aiello (Pd)

“Esprimo la mia solidarietà e vicinanza nei confronti di Maximiliano Granata per il gravissimo atto intimidatorio che ha subìto. L’incendio dell’automobile del presidente del Consorzio Valle Crati genera indignazione e forte preoccupazione”. E’ quanto afferma il deputato del Partito democratico Ferdinando Aiello in relazione a quanto avvenuto la scorsa notte a Cosenza. Aiello auspica che “le forze dell’ordine e la magistratura facciano luce al più presto sull’inaccettabile episodio. L’attività dall’avvocato Granata alla guida del consorzio, che si è sempre contraddistinto per il rigoroso rispetto del principio di legalità nello svolgimento del suo lavoro, potrebbe aver toccato nervi scoperti determinando così un inquietante avvertimento. Invito Maximiliano Granata ad andare avanti con determinazione e non indietreggiare di fronte a questi tentativi di ostacolare il suo operato”.

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