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Vibo Valentia - Ignoti hanno tentato di appiccare fuoco ad una porta del settecentesco Palazzo Gagliardi, di proprietà del Comune, sito nel centro storico di Vibo, quella relativa ai locali dati in uso al "Cev", il Comitato editori vibonesi. L'episodio si è verificato ieri sera intorno alle 21. Sono stati i titolari del locale attiguo a far scattare l'allarme e a spegnere le fiamme. 

Reazioni

Sindaco Vibo: "Gesto deprecabile"

Duro il commento del sindaco Maria Limardo: "È un gesto deprecabile di fronte al quale la comunità Vibonese esprime tutto il suo sdegno e che non può essere qualificato come una 'bravata' dei soliti 'balordi' ma che va condannato con assoluta fermezza. Mentre esprimo solidarietà agli amici del Cev i cui locali sono stati invasi dal fumo, un grazie va ai carabinieri per il loro tempestivo intervento e a quei cittadini attivi e responsabili che hanno dato l'allarme. In queste circostanze si rimane sempre sgomenti e senza parole, speriamo che le telecamere, ormai ampiamente diffuse su tutto il territorio - ha concluso il Sindaco - possano consentire di individuare i colpevoli".

Mancuso: "Intimidazioni che suscitano ulteriore preoccupazione"

“Le intimidazioni che ultimamente hanno interessato la Concessionaria Auto Bencivenni di Catanzaro e il Comitato editori vibonesi, suscitano ulteriore preoccupazione, per la condizione di generale disagio che non garantisce a imprenditori e cittadini il diritto ad agire e operare in tranquillità e sicurezza. Nell’esprimere solidarietà a coloro che subiscono questi deplorevoli gesti di prepotenza, auspico che l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura, a cui siamo grati per l’azione di contrasto alla criminalità che dispiegano quotidianamente, individui i responsabili nel più breve tempo possibile. Fermo restando che per la difesa della legalità e delle energie positive di una Calabria onesta e intraprendente che produce ricchezza e innovazione, a costo di tanti sacrifici e in una congiuntura di acuta crisi economica, occorre l’impegno attivo dell’intera comunità”. E' quanto afferma in una nota Filippo Mancuso presidente del Consiglio regionale della Calabria.

Mangialavori: "Ormai non c'è limite al peggio"

"Ormai non c'è limite al peggio. Qualcuno ha tentato di incendiare una porta di Palazzo Gagliardi, a Vibo Valentia. È un gesto che lascia senza parole e che deve indignare profondamente tutta la città. Solidarietà ai responsabili del Comitato editori vibonesi, che ha in uso i locali interessati dal principio d'incendio. La speranza è che le telecamere di sorveglianza abbiano ripreso la scena e che si possa presto risalire agli autori di un gesto vile e sconsiderato. Sono certo che il Cev saprà continuare la sua azione meritoria per la crescita culturale e sociale di Vibo Valentia. Questi atti criminali non fermeranno la Vibo migliore". È quanto afferma il deputato di Fi Giuseppe Mangialavori.

Ferro: "Teniamo alta l'attenzione"

 “Teniamo alta l’attenzione sui preoccupanti episodi criminali che continuano a verificarsi in Calabria. Gli ultimi in ordine di tempo il grave atto intimidatorio nei confronti di una concessionaria di automobili di Catanzaro - dopo che in precedenza nel capoluogo si erano verificate una sparatoria per strada e la morte di due persone nello scoppio di un ordigno - e l’incendio appiccato al portone di palazzo Gagliardi, sede di uffici del Comune di Vibo Valentia. Nella certezza che le forze dell’ordine faranno presto piena luce su questi episodi, voglio assicurare la costante attenzione del Viminale sul tema del contrasto alla criminalità in Calabria. In tale direzione ho programmato fin dal mio insediamento una serie di incontri istituzionali con le autorità di governo e i vertici delle forze dell’ordine delle province calabresi, sia per approfondire le dinamiche criminali sul territorio, sia per avviare un confronto permanente sulle più opportune iniziative volte a sostenere l’azione di contrasto”. E' quanto afferma il sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno, on. Wanda Ferro. 

De Nisi: "Proteggere luoghi simbolo della città"

"Un gesto che offende la città di Vibo Valentia e tutti coloro che hanno a cuore il sapere, la storia ed i valori". È senza giri di parole lo sdegno del consigliere regionale e coordinatore regionale in Calabria di “Italia al Centro” Francesco De Nisi commentando il tentativo da parte di ignoti di appiccare fuoco ad una porta del settecentesco Palazzo Gagliardi, di proprietà del Comune, sito nel centro storico di Vibo Valentia, quella relativa ai locali dati in uso al "Cev", il Comitato editori vibonesi. De Nisi, inoltre, esprime ferma condanna "per un atto vile, che mira a ferire la nostra sensibilità e la straordinaria tradizione culturale e civile della città di Vibo Valentia". Il  consigliere regionale, inoltre, non esita a sottolineare che in casi del genere occorre "fare i conti con gli incivili e con l'ignoranza" e che ciò "ci deve far riflettere sulla necessità di protezione e sicurezza degli immobili e dei luoghi simbolo delle nostre città".

Lo Schiavo: "Si faccia luce su questo increscioso episodio"

"Chi ha provato a dare fuoco al portone di Palazzo Gagliardi, ha compiuto un gesto che non è solo contro il Comitato editori vibonesi, che lì ha sede e a cui va tutta la mia vicinanza e solidarietà, ma che danneggia, nel suo valore simbolico, tutta la città di Vibo Valentia. Non ci si rende conto che più affonda la Calabria, più affondiamo tutti noi, nessuno escluso, compreso chi compie questi crimini. Mi auguro che si possa far luce al più presto su questo increscioso episodio e che i responsabili siano individuati e perseguiti adeguatamente". Così in un post su Facebook il consigliere regionale Antonio Lo Schiavo.

Cgil Area Vasta: "Necessità di una mobilitazione culturale"

 “A poche ore dal grave atto intimidatorio nei confronti di una nota concessionaria di auto di Catanzaro – dopo che in precedenza nel capoluogo si erano verificate una sparatoria per strada e la morte di due persone nello scoppio di un ordigno –  l’elenco si allunga con la notizia dell’incendio appiccato al portone di palazzo Gagliardi, sede di uffici del Comune di Vibo Valentia e in uso al “Cev”, il Comitato editori vibonesi. Un gesto che colpisce al cuore la comunità di Vibo, la sua storia e quella di quanti credono nella cultura come strumento di riscatto e crescita sociale”. E’ quanto afferma il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese. “Anche in questo caso riponiamo la nostra fiducia nella celere azione risolutrice delle forse dell’ordine e della magistratura – dice ancora Scalese -. Ma resta la necessità di una mobilitazione culturale, una grande alleanza tra istituzioni, politica e agenzie formative, a partire dalla scuola: solo l’educazione al rispetto del bene comune può nutrire gli “anticorpi” sociali alla prepotenza, alla mancanza di regole che trasformano il disagio in dannosa e pericolosa inciviltà”.

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