Roma - Un'ora abbondante di interrogatorio davanti al gip Giulia Proto, per spiegare di "essere estraneo a qualunque illecito e soprattutto a qualsiasi passaggio di denaro". Luigi Giuseppe Meduri, ex sottosegretario alle Infrastrutture, agli arresti domiciliari per concorso in corruzione nell'ambito dell'inchiesta Anas, ha negato di aver fatto da mediatore degli interessi della Tecnis spa e Cogip rappresentate dai due imprenditori catanesi Albino Bosco e Domenico Costanzo che avrebbero promesso e dato soldi alla dirigente Antonella Accroglianò e al funzionario Oreste De Grossi confidando in un rapida definizione del procedimento di 'presa d'atto' della cessione relativa alla variante di Morbegno.
“Premetto che non mi è entrato un euro in tasca - ha chiarito Meduri - e che di questa vicenda non so proprio nulla”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA