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Catanzaro - Passa dal carcere ai domiciliari il funzionario delle Poste Lorenzo Crispino, e torna, invece, in libertà l’avvocato Elio Raffaele Bruno, penalista di Catanzaro finito agli arresti domiciliari: entrambi erano stati coinvolti nella operazione riguardante un presunto giro ci testamenti falsi, realizzata lo scorso 17 ottobre, e nell'ambito della quale erano state coinvolte altre sette persone: una destinataria di misura cautelare in carcere e sei ai domiciliari. Su entrambi si è espresso il Tribunale delle libertà Per Crispino, Il Riesame di Catanzaro ha accolto l'istanza degli avvocati difensori Arturo Bova del Foro di Catanzaro e Michele Accorinti del Foro di Vibo Valentia. “Un risultato che sicuramente rende giustizia rispetto alla sproporzionalità della misura applicata dal Giudice per le indagini preliminari ma che ci soddisfa solo parzialmente. Aspetteremo di leggere le motivazioni che nei prossimi giorni saranno depositate dal Tribunale della Libertà – affermano gli avvocati – al fine di valutare un ricorso per Cassazione che, allo stato delle cose, appare molto probabile”.

Il tribunale del riesame di Catanzaro, dopo la discussione e la camera di consiglio, accogliendo la richiesta degli avvocati Luigi Falcone e Francesco Iacopino, ha annullato inoltre la misura cautelare personale disposta dal Gip di Catanzaro, e ha disposto la revoca del sequestro preventivo di oltre un milione e duecentomila euro eseguito nei confronti dell'avvocato Bruno. Il legale Bruno aveva dichiarato la propria innocenza, rispondendo per due ore, nel corso del lungo interrogatorio di garanzia, a tutte le domande rivoltegli dal gip a dal pm. Secondo l'accusa, gli indagati avrebbero creato un sodalizio dedito alla falsificazione di testamenti e al successivo reimpiego delle somme illecitamente introitate (quasi 1,5 milioni di euro complessivi) sia nei conti correnti personali che in quelli di alcune aziende riconducibili agli indagati.

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