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Catanzaro - Il Tribunale della Libertà di Catanzaro (Valea presidente, a latere Manna e De Salvatore), accogliendo quattro appelli riuniti e proposti dall'avvocato Nunzio Raimondi, avverso altrettante ordinanze del G.I.P. di Catanzaro di rigetto ed inammissibilità delle istanze difensive dirette a consentire il rientro in servizio del dottor Ciccone, quale medico dell'emergenze/urgenza, presso il Servizio 118 dell'ASP di Catanzaro, ha revocato la misura interdittiva della sospensione dall'ufficio di pubblico servizio presso l'Azienda Sanitaria di Catanzaro, limitatamente all'esercizio della professione di dirigente medico anestesista. A renderlo noto è lo stesso legale: la vicenda che riguarda Il dottor Ciccone che venne attinto, nel febbraio scorso, da un’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Catanzaro su presunte interferenze nella preparazione di un bando di gara per l'affidamento del servizio di elisoccorso per la Regione Calabria. Il 22 febbraio il Tribunale della Libertà, in accoglimento del Riesame proposto dal difensore di Ciccone, avvocato Nunzio Raimondi, revocò gli arresti domiciliari e ne dispose la liberazione applicando allo stesso la misura interdittiva della sospensione dall'Ufficio di Direttore della Centrale 118 di Catanzaro e di Coordinatore Regionale del Servizio di Elisoccorso. Ferma la detta sospensione, quindi, il Tribunale della Libertà di Catanzaro ha oggi revocato la misura quanto alla funzione di dirigente medico anestesista del Servizio Emergenza/Urgenza 118 ed ha autorizzato Ciccone a riprendere il proprio servizio presso l'ASP di Catanzaro.

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