
Potenza - Il Tribunale del Riesame di Potenza ha confermato il sequestro di due vasche del Centro Oli di Viggiano (Potenza) dell'Eni e del pozzo di reiniezione "Costa Molina 2" a Montemurro, nel potentino.
Il provvedimento è stato depositato oggi, in tarda mattinata. Il ricorso presentato dall'Eni contro il sequestro delle due vasche e del pozzo di reiniezione era stato esaminato ieri mattina. Il sequestro è stato eseguito dai Carabinieri del Noe lo scorso 31 marzo nell'ambito dell'inchiesta sul petrolio in Basilicata coordinata dalla Procura di Potenza. In particolare il Centro Oli di Viggiano è al centro del filone dell'inchiesta sul presunto smaltimento illecito di rifiuti prodotti dallo stesso impianto della Val d'Agri. Rifiuti che, classificati come non pericolosi, sarebbero stati trasportati e smaltiti anche negli impianti calabresi Iam di Gioia Tauro, Consuleco di Bisignano e nell’impianto Econet-Ecosistem di San Pietro lametino.
Indagato anche il vicepresidente Confindustria Ivan Lo Bello
Il vicepresidente di Confindustria per l'educational, Ivan Lo Bello è indagato dalla procura di Potenza per associazione a delinquere. La circostanza emerge dagli atti dell'inchiesta. Per assicurarsi il controllo di un pontile nel porto di Augusta, secondo i pm, fu costituita un'associazione per delinquere composta da Gianluca Gemelli, Nicola Colicchi, Paolo Quinto e lo stesso Lo Bello. A Colicchi e Gemelli è attribuito il ruolo di "promotori, ideatori ed organizzatori"; a Quinto e Lo Bello quello di "partecipanti". "Ho appreso dalle agenzie di stampa - ha detto Lo Bello - di essere indagato dalla magistratura di Potenza. Ho sempre avuto piena fiducia nell'operato dei magistrati. Chiederò alla procura di Potenza di poter essere sentito quanto prima per chiarire ogni cosa!".
© RIPRODUZIONE RISERVATA