
Catanzaro – Tutti rinviati a giudizio. Così ha deciso il Gup Claudio Paris nell’udienza preliminare che si è tenuta a Catanzaro per l’inchiesta Robin Hood, che ha svelato un presunto sistema illecito nella gestione dei fondi europei attraverso l'ente in house "Calabria etica".
Accogliendo le richieste, ribadite anche nella scorsa udienza dal sostituto procuratore Graziella Viscomi, il giudice ha deciso di mandare a processo gli indagati che avevano chiesto di essere processati con rito ordinario, per i reati che gli venivano contestati: tra cu quelli di truffa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione, peculato, turbativa d'asta ed abuso d'ufficio.
Fra i principali indagati nei cui confronti la Dda di Catanzaro aveva chiesto il processo ci sono l'ex assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno, 53 anni, di Serra San Bruno, recentemente reintegrato in Consiglio regionale; Pasqualino Ruberto, 47 anni, di Lamezia, ex presidente di Calabria Etica, società "in house" della Regione Calabria (già consigliere comunale di Lamezia); Vincenzo Caserta, 61 anni, di San Costantino Calabro ma residente a Catanzaro, ex direttore del Dipartimento Lavoro della Regione Calabria; Vincenzo Spasari, 57 anni, di Nicotera, impiegato di Equitalia a Vibo; Ortensio Marano, 44 anni, di Belmonte, ex amministratore delegato della Cooperfin Spa; Claudio Isola, 38 anni, di Vibo; Damiano Zinnato, 50 anni, di Nicotera, cognato del boss della 'ndrangheta di Limbadi Luigi Mancuso; Saverio Spasari, 28 anni, di Nicotera; Antonio Cusimano, 57 anni, di Catanzaro, Patrizia Nicolazzo, 43 anni di Lamezia Terme; Valerio Grillo, 65 anni, avvocato di Vibo, componenti del Comitato di gestione del Credito sociale; Michele Parise, 45 anni, di Castrolibero; Maria Francesca Cosco, 48 anni, avvocato di Catanzaro e Bruno Dellamotta, 70 anni, nativo di Genova ma residente a Firenze.
Coinvolte nell'inchiesta della Dda di Catanzaro la società Cooperfin spa e la M&M Management srl, entrambe con sede a Belmonte Calabro.
A costituirsi parte civile, come aveva preannunciato nella scorsa udienza, è stato il dirigente Bruno Calvetta, attraverso il suo avvocato Giusy Caliò, mentre non l’ha fatto la Regione Calabria. Si tornerà in aula il 5 aprile, quindi, quando comincerà la fase dibattimentale del processo.
Altri due indagati, Giuseppe Avolio Castelli, di 60 anni, di Roma, e Francesco Masciari, di 52 , avvocato di Catanzaro, quest'ultimo indagato per rivelazione di segreto d'ufficio, hanno optato per il giudizio abbreviato. Per loro la prima udienza del processo é stata fissata per l'11 aprile.
L‘inchiesta, scattata nel febbraio scorso, aveva preso il nome dal più famoso dei ladri: Robin Hood. Dalle indagini della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e del Ros di Catanzaro era emersa l'esistenza di un presunto "comitato d'affari" che avrebbe distratto i finanziamenti comunitari vincolati al progetto regionale "Credito sociale", indirizzandoli su conti correnti di società private anche all'estero.
Il collegio difensivo è composto, tra gli altri, dagli avvocati Francesco Gambardella, Mario Murone, Francesco Iacopino, Giancarlo Pittelli, Vincenzo Gennaro, Domenico Naccari.
C.S.
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