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Catanzaro - La Corte d’Appello di Catanzaro ha ridotto a un anno di reclusione la pena per D.C., accusato di omicidio stradale, modificando così la sentenza di primo grado del Tribunale di Lamezia Terme. La mattina del 4 settembre 2018, a Nocera Terinese, il pedone A.L. che si trovava in villeggiatura, nell'attraversare la Statale 18, venne investito dall'autovettura condotta dal lametino D.C., morendo sul colpo a seguito dell'impatto.

L'accusa iniziale formulata dagli inquirenti fu di omicidio stradale, causato dall'alta velocità tenuta dall'automobilista, con una pena prevista in questi casi che va da un minimo di 5 ad un massimo di 10 anni di reclusione. Iniziarono le indagini e gli accertamenti degli investigatori e dei tecnici della Procura e della difesa dell'indagato e delle sei parti offese. Secondo le ricostruzioni dei difensori dell’indagato - Giancarlo Nicotera e Ramona De Sando - andava comunque evidenziato che il pedone avrebbe violato diverse norme previste dal Codice della Strada. In primo grado, rilevando un concorso di colpa nel verificarsi del sinistro, tra l’automobilista D.C. ed il pedone A.L., il Tribunale di Lamezia Terme aveva condannato l’imputato alla pena di anni 1 e mesi 8 di reclusione, previa sospensione condizionale della pena, sentenza ora riformata dalla Corte di Appello catanzarese, con la previsione di un anno di reclusione e sospensione condizionale della pena.

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