
Cosenza – Il sindaco di Marano Marchesato, Eduardo Vivacqua, il vice sindaco, Giuseppe Belmonte, un assessore, Domenico Carbone, e sei presunti esponenti della cosca di 'ndrangheta Rango-Zingari sono indagati dalla Dda di Catanzaro per voto di scambio aggravato dal metodo mafioso e tentata estorsione in concorso. Le indagini dei carabinieri sono iniziate dopo una serie di intimidazioni subite dagli amministratori. Gli indagati sono stati sottoposti a perquisizione.
I presunti esponenti della cosca di 'ndrangheta Rango-Zingari indagati sono Antonio Intrieri, 52 anni; Domenico Mignolo (28), Francesco Vivacqua (29), Alberto Ruffolo (26), tutti già detenuti, ed Alberto Novello (23) e Sharon Intrieri (22). Gli atti intimidatori nei confronti degli amministratori del Comune di Marano Marchesato sono stati compiuti il 7 maggio 2014. Stamane i carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Cosenza hanno notificato avvisi di garanzia a tutti gli indagati ed hanno eseguito un contestuale decreto di perquisizione emesso dal sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Pierpaolo Bruni.
sindaco: tutto assurdo
"Non capisco ciò che è accaduto. E' una situazione assurda che devo chiarire con i miei legali". Lo ha detto il sindaco di Marano Marchesato, Eduardo Vivacqua, a seguito dell'indagine della Dda di Catanzaro che lo vede coinvolto con il vice sindaco, Giuseppe Belmonte, l'assessore Domenico Carbone e sei presunti esponenti della cosca della 'ndrangheta Rango-Zingari. "Sono disponibile - ha aggiunto Vivacqua - a fornire ogni eventuale chiarimento agli inquirenti".
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