
Padova - Associazione di stampo mafioso, estorsione, rapina, usura e frode fiscale questi i reati oggetto dell’operazione della DIA di Padova, con l’ausilio delle articolazioni territoriali della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza delle provincie di Venezia, Verona, Vicenza, Cremona, Reggio Emilia, Bologna e Catanzaro, che hanno eseguito tre misure di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Venezia, su richiesta della Dda. Sono state, inoltre, eseguite 14 perquisizioni utili ad acquisire documentazione contabile ed extra contabile comprovante l’esistenza delle attività illecite poste in essere dagli indagati. Nel corso dell’attività investigativa, coordinata dalla Dda veneta, tesa a verificare eventuali infiltrazioni mafiose di origine calabrese in Valpolicella, tra le province di Vicenza e Verona, sono stati individuati 36 soggetti. Tra loro anche un pregiudicato segnalato dalle forze di polizia come contiguo a personaggi affiliati alle cosche crotonesi Grande Aracri e Dragone, oltre alla presenza di vari soggetti collegati alla 'ndrangheta, operanti nel settore edile.
Il Gip del Tribunale, esaminate le richieste presentate dalla Dda di Venezia per i reati di associazione di stampo mafioso, estorsione, rapina, usura e frode fiscale, ha disposto la misura cautelare nei confronti di 3 persone: F.F., 42 anni, di Crotone, in relazione al reato di emissione di fatture false con l’aggravante dell’art. 7 D.L. 159/91; S.C., 24 anni, di Crotone, in relazione al reato di emissione di false fatture, con l’aggravante dell’art. 7 D.L. 159/91. D.A. 34 anni, nata in Serbia, (arresti domiciliari) in relazione al reato di emissione di false fatture con l’aggravante dell’art. 7 D.L. 159/91. È stata sequestrata, inoltre, copiosa documentazione per approfondimenti da parte degli organi inquirenti.
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