
Rende (Cosenza) - C'è anche il sindaco di Rende Marcello Manna, destinatario di un divieto di dimora e di un'interdizione dai pubblici uffici, tra le persone coinvolte nel blitz di guardia di finanza e carabinieri al Comune di Rende, coordinato dalla Procura di Cosenza, che ha portato all'arresto di tre persone ai domiciliari e all'esecuzione di diversi provvedimenti a carico di amministratori, imprenditori e professionisti. Interdizione dai pubblici uffici anche per il vicesindaco di Rende Annamaria Artese. Ai domiciliari è finito, invece, l'ex assessore Pino Munno.
"Confermo che mi è stato notificato il divieto di dimora, ma dobbiamo ancora approfondire tutti gli atti. Ho solo la notifica e non altro. Si tratta, comunque, di reati legati all'attività amministrativa. Per il resto dobbiamo verificare di che si tratta, quali reati vengono ipotizzati". Così all'AdnKronos il sindaco di Rende Marcello Manna, indagato e colpito da un divieto di dimora nell'ambito dell'inchiesta della procura di Cosenza che ha notificato 24 misure cautelari nei confronti di soggetti che ricoprono cariche istituzionali e funzionari e/o dipendenti del comune di Rende, imprenditori, professionisti.
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