
Cetraro - Due cartucce sono state ritrovate questa mattina sull'automobile di Laura Siciliano, dirigente medico dell'ospedale di Cetraro, in provincia di Cosenza. Il veicolo era in sosta nel parcheggio della struttura sanitaria. È stata la stessa professionista a effettuare la scoperta questa mattina, al termine del turno di notte.
I carabinieri della compagnia di Paola hanno effettuato rilievi sul posto e avviato indagini. Si cerca di capire se il gesto intimidatorio è da ricondurre a motivi di lavoro o attinenti alla sfera personale. Secondo quanto appreso non si tratta dell'unico episodio di questo genere a danno della dottoressa originaria di Paola. Nei suoi confronti ha espresso solidarietà e vicinanza l'amministrazione comunale di Cetraro.
Sindaco di Cetraro: "Un'offesa all'intero corpo sanitario"
"Non vorremmo che si trattasse di un tentativo di ostacolare la ripresa dell'ospedale di Cetraro, che grazie al personale sanitario sta dimostrando grande attaccamento e volontà di risalire la china. In questa prospettiva, che unisce diritti e doveri, il tentativo di spaventare la biologa del laboratorio Analisi appare verosimile". Così il sindaco del Comune di Cetraro, nel Cosentino, Giuseppe Aieta, che oggi si è recato presso l'ospedale cittadino per portare la solidarietà dell'amministrazione e del Consiglio comunale a Laura Siciliano, responsabile del laboratorio Analisi del "Iannelli", vittima di atto intimidatorio. La dottoressa ha trovato due cartucce sulla propria auto in sosta nel parcheggio della struttura sanitaria. Il primo cittadino ha aggiunto: "Atti del genere rappresentano un'offesa non solo alla persona colpita, ma all'intero corpo sanitario che ogni giorno garantisce servizi essenziali con professionalità, dedizione e senso del dovere. La sicurezza degli operatori è un diritto fondamentale e non può essere messa in discussione da comportamenti vigliacchi e intimidatori".
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