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Lamezia Terme - Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Michele Bentornato, di 36 anni, e Vincenzo Tino Giampà, di 53, arrestato nei giorni scorsi dalla polizia di Lamezia su richiesta della Dda di Catanzaro guidata da Nicola Gratteri, con l'accusa di estorsione aggravata dalle modalità mafiose nei confronti di un commerciante della città.

Nel corso dell'udienza di garanzia davanti al Gip di Catanzaro Michele Bentornato (difeso dall’avvocato Antonio Larussa) e Vincenzo Tino Giampà (difesi dagli avvocati Carmine Curatolo e Vincenzo Visciglia) hanno deciso di non rispondere alle domande del giudice.  Secondo i magistrati avrebbero costretto un commerciante di Lamezia Terme a versare loro una somma di denaro ed entrambi sono ritenuti contigui alla cosca Giampà.

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