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Lamezia Terme – Assolti perché il fatto non sussiste. così si è concluso il processo a carico dei carabinieri Roberto Gidari, difeso dagli avvocati Antonella Pagliuso e Aldo Ferraro, e Giuseppe Gallo, difeso dall’avvocato Fabio Davoli, entrambi effettivi al Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Lamezia, accusati di peculato, falso ideologico e violata consegna. Nell’udienza che si è tenuta davanti al collegio giudicante, composto dalla Presidente Carè e a latere dai giudici Prignani e Martire, ha discusso prima la pubblica accusa, con la requisitoria del pm Luigi Maffia che ha chiesto l'assoluzione degli imputati.

I fatti in questione risalgono al 2010: ai due venivano contestate le imputazioni perché  avrebbero detto il falso su un ordine di servizio del 10 luglio di sette anni fa, quando avevano identificato 5 persone. Dopo la requisitoria del pubblico ministero, ha discusso poi l’avvocato Aldo Ferraro che difende Gidari, che ha ribadito l’assoluta estraneità del suo assistito, e che entrambi gli imputati non “avevano mistificato la realtà ovvero violato le disposizioni di servizio loro rivolte”. Dopo le conclusioni dell’avvocato Davoli, il Collegio, dopo essersi ritirato in camera di consiglio, ha assolto gli imputati perché i fatti non sussistono. 

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