
Lamezia Terme - È stato assolto Amidou Bamogo, immigrato di nazionalità ivoriana accusato di violenza e lesioni da una donna di nazionalità nigeriana. Entrambi, all’epoca dei fatti, erano ospiti nel “Cara” di Falerna, struttura che era nata proprio in seguito alla cosiddetta “emergenza Nord Africa”. La donna, il 19 dicembre del 2011 aveva accusato il giovane ivoriano di averle provocato diverse lesioni a seguito di una lite e di aver subito un tentativo di violenza sessuale. Durante il processo presieduto dal giudice Silvestri e, a latere, dai giudici Aragona e Martire, sono emersi altri particolari che hanno avallato la versione di Bamogo. Dalle dichiarazioni dei testimoni, e in particolare di quella del responsabile del centro di accoglienza, infatti, è stato evidenziato che tra i due esisteva un rapporto sentimentale, che invece era stato negato dalla denunciante.
È emerso inoltre, il carattere mite e disponibile dell’imputato, che tra l’altro, a causa delle accuse che gli erano state rivolte, nel febbraio del 2012 aveva anche tentato il suicidio nella struttura di accoglienza di Feroleto dove stava scontando la pena degli arresti domiciliari. All’esito dell’istruttoria dibattimentale il Pm Santo Melidona ha chiesto l’assoluzione per il giovane ragazzo, ritenendo inattendibili le vicende che erano state denunciate dalla donna, avallando tra l’altro, quanto è stato dichiarato dai testimoni della difesa e dallo stesso Bamogo, già durante le indagini a suo carico, confermando la sua estraneità alle accuse. Il difensore del giovane ivoriano, l’avvocato Tonino Barberio, ha espresso soddisfazione per la sentenza di assoluzione, sottolineando “il lieto fine di una vicenda che poteva assumere connotazioni tragiche per via della fragilità della personalità” del proprio assistito “e della difficoltà in cui spesso gli stranieri si imbattono nel comprendere i già lunghi e difficili meccanismi della Giustizia Italiana”.
C. S.
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