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Lamezia Terme – Sono stati indentificati dalla Polizia i presunti responsabili della violenta aggressione avvenuta domenica mattina davanti la stazione centrale di Lamezia Terme: venti persone denunciate per danneggiamento aggravato e lesioni personali e una sottoposta a fermo. Si tratta dell’autista di uno dei pulmini, per il quale è scattato l’arresto per rapina impropria, danneggiamento aggravato, lesioni personali e detenzione illegale di materiale esplodente.

Docenti scambiati per tifosi del Siracusa

Alla base dell’aggressione ai danni di quattro professori diretti all’Unical, vi sarebbe stato uno scambio di persona. Le persone denunciate, infatti, e che sarebbero responsabili dell’aggressione, apparterebbero a frange ultras del Catania. I tifosi catanesi, in viaggio per Matera con l’intento di seguire la propria squadra, avrebbero scambiato il gruppo per tifosi avversari. 

I professori, infatti, sono stati scambiati per sostenitori del Siracusa, atavici rivali dei tifosi del Catania, per il solo fatto che uno degli occupanti della Fiat Multipla indossasse una maglietta di colore Bianco e azzurro, i colori della società del Siracusa, appunto.

L’inseguimento sull’A2 e l’aggressione alla Stazione

L'aggressione ai danni delle quattro vittime, partite da Reggio Calabria e dirette a Cosenza, è iniziata sull'A2. Erano circa le otto di mattina, infatti, quando la Fiat Multipla, con a bordo i quattro insegnanti diretti all’Unical, all’altezza dello svincolo di Pizzo è stata affiancata da un convoglio di auto che, tra segnalazioni luminose e gesti degli occupanti, intimavano al conducente della Multipla di fermarsi.

Così, usciti allo svincolo autostradale di Lamezia, i docenti hanno segnalato al 113 quanto stesse accadendo e, una volta arrivati alla stazione ferroviaria di Lamezia Terme, sempre seguiti dalle auto dei tifosi etnei, si sono fermati.

Dalle auto inseguitrici è sceso così un numero cospicuo di persone che si è scagliato contro i quattro occupanti della Multipla.

Erano da poco passate le otto di domenica mattina e, davanti alla stazione di Sant’Eufemia, ci sono stati veri e propri attimi di panico mentre si consumava il raid da parte dei tifosi, con la rapina, il danneggiamento e anche il lancio di un fumogeno all'interno dell'abitacolo. Due gli occupanti rimasti feriti.

L’azione violenta si è fermata solo grazie all’intervento di un agente della Polfer di Lamezia: così gli aggressori si sono dati alla fuga dopo aver lanciato all'interno della Fiat Multipla un fumogeno acceso ed aver asportato uno zainetto contenente effetti personali.

Dalla dinamica dei fatti e dalle modalità con cui il gruppo viaggiava gli investigatori hanno subito dedotto che gli aggressori potessero appartenere ad una tifoseria calcistica.

Le indagini

Gli investigatori del Commissariato di Lamezia Terme e della Digos di Catanzaro con l'ausilio della Polstrada e delle Digos di Catania e Matera, sono riusciti a risalire all'identità degli aggressori che sono stati individuati nella notte.

Sono state acquisite le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza posizionati dove è avvenuta l'aggressione, così è stato possibile accertare la ricostruzione dei fatti. Si è riscontrata così la presenza di due pulmini e due autovetture, su cui viaggiavano tifosi provenienti da Catania, e si è verificata la dinamica del fatto da parte dei componenti dei mezzi: ben 21 persone che hanno preso parte attiva all’aggressione.

Identificati gli ultras, 20 denunce e 1 arresto

Di tutte le persone identificate, appartenenti a frange "ultras" del Catania calcio,  20 sono state deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il concorso dei reati di danneggiamento aggravato e lesioni personali, mentre per uno di loro, l’autista di uno dei pulmini della carovana, è scattato l’arresto perché resosi responsabile del reato di rapina impropria, danneggiamento aggravato e lesioni personali, nonché del reato di detenzione illegale di materiale esplodente.

Per tutti saranno avviate anche le procedure amministrative per il divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono le manifestazioni sportive.

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