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Lamezia Terme – Al via il processo a Catanzaro per 13 persone, dodici delle quali collaboratori di giustizia, considerati capi, gregari, sodali, affiliati alla cosca Giampà.

Nel corso dell’udienza che si è tenuta stamane sono state anticipate le richieste di rito abbreviato, che saranno formalizzate nella prossima udienza: la maggior parte degli imputati ha optato per il rito alternativo.

Le persone per le quali era stata formulata la richiesta di rinvio a giudizio da parte del pubblico ministero Elio Romano, nel marzo dello scorso anno, sono Giuseppe Giampà, Angelo Torcasio, Saverio Cappello, Rosario Cappello, Giuseppe Cappello, Francesco Vasile, Battista Cosentino, L.P., Francesca Teresa Meliadò, Vincenzo Ventura, Giuseppe Catroppa, Pasquale Catroppa, tutti collaboratori di giustizia e Francesco Mario Meliadò.

Le accuse contestate spaziano dall’associazione a delinquere di stampo ‘ndranghetistico, omicidi tentati e consumati, furti, rapine, detenzione illegale di armi, estorsioni e ricettazione.

Il pm Romano nel corso dell’udienza di oggi ha contestato altri episodi per quanto riguarda le estorsioni nei confronti di Angelo Torcasio e Battista Cosentino, richiesta alla quale non si è opposto nessuno dei difensori. Si sono poi costituite parte civile il Comune di Lamezia Terme, l’Ala, la Regione Calabria e alcune delle persone offese. Udienza rimandata a luglio, quando verranno formalizzate le richieste di rito abbreviato e quando si terrà la requisitoria del pubblico ministero e le discussioni delle parti civili. 

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