
Lamezia Terme – È iniziato questa mattina nell’aula bunker del tribunale di Catanzaro il processo scaturito dall’operazione “Filo Rosso” scattata nel giugno 2017. I destinatari delle misure restrittive sono stati accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso e di numerose estorsioni a carico di esercizi commerciali ed imprenditori di Lamezia Terme, oltre che di una serie di intimidazioni consistite nel posizionamento di bottiglie incendiarie nei pressi delle attività commerciali e di danneggiamenti con l'utilizzo di ordigni esplosivi. Agli indagati sono, inoltre, contestati numerosi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti.
Durante l'udienza preliminare tutti gli imputati hanno avanzato la richiesta di essere giudicati con rito abbreviato, tranne Luigi Notarianni, per il quale è stato chiesto il rito ordinario. L'udienza è stata poi rinviata al 22 giugno per ammettere i riti abbreviati e rinviare per le discussioni del Pm e dei difensori. Il 22 giugno verrà, inoltre, discussa l'udienza preliminare per Luigi Notarianni.
La conclusione delle indagini aveva riguardato non solo i nove fermati nel giugno scorso: Gianluca Giovanni Notarianni, alias “Luca”, 25 anni; Saverio Giampà, 31 anni; Pasquale Notarianni, 32 anni; Luigi Leone, 34 anni; Giuseppe Cappello, alias “Cutulicchio”, 34 anni; Michele Bentornato, alias “U Grassu”, 33 anni; Fabio Vescio, 21 anni; Alessandra Folino, 32 anni e Michael Mercuri, 29 anni, ma anche Alberto Giampà, 62 anni; Luigi Notarianni, 26 anni; Roberto Castaldo, 28 anni; Domenico Cerra “U niuru”, 61 anni; Francesca Caroleo, 51 anni. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati: Ferraro, Larussa, Vescio, Viscomi, Canzoniere, Arcangeli, Marchese, Careri, Giampà e Brancia.
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