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Lamezia Terme - Prima udienza per il processo “Nuove Leve” davanti al Presidente Caré, nell’aula Garofalo del tribunale lametino per gli imputati che hanno scelto di essere processati con il rito ordinario: Pasquale Mercuri, 28 anni, Francesco Morello, 32 anni e Vincenzo Bonaddio, 58 anni, detto “ca-ca”. Per i 14 imputati che hanno scelto il rito abbreviato, invece, nel processo che si sta svolgendo a Catanzaro, il Pm Romano nell’ultima udienza ha formulato le richieste di condanna. Nel corso dell’udienza preliminare di oggi, è stato conferito l’incarico ad un perito per le trascrizioni delle intercettazioni e, inoltre, hanno chiesto di costituirsi parte civile, il Comune di Lamezia Terme, l’associazione Antiracket e Vincenzo Perri come parte offesa.

I tre sono finiti in manette nel corso dell’operazione “Nuove Leve” eseguita della Polizia nel febbraio 2017. Considerati la nuova generazione che avrebbe rimpiazzato i detenuti, appunto, le “nuove leve” della cosca Giampà. Giovani che si sarebbero adoperati per continuare nell’esercizio delle attività estorsive sul territorio per conto dei capi cosca sottoposti a regime detentivo. I destinatari dei provvedimenti restrittivi sono ritenuti colpevoli, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso e di numerose estorsioni ai danni di esercizi commerciali ed imprenditori di Lamezia Terme, nonché di atti intimidatori consistiti nel posizionamento di bottiglie incendiarie nei pressi delle attività commerciali e di danneggiamenti con l'utilizzo di ordigni esplosivi. Il processo, infine, è stato rinviato al 15 maggio.

R.V.

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