
Lamezia Terme - Dopo l’assoluzione ormai definitiva per l’omicidio di Antonio Torcasio avvenuto nel maggio del 2003 davanti al Commissariato di Lamezia Terme, per Vincenzo Torcasio "Giappone" è stato disposto l’annullamento della libertà vigilata per la durata di tre anni richiesta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro.
Con la sentenza di primo grado che lo aveva condannato per il reato di associazione mafiosa - si ricorda - veniva richiesta l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata per la durata di 3 anni in quanto ritenuto "socialmente pericoloso per la collettività". Inoltre, all’udienza fissata per la discussione della libertà vigilata la Procura della Repubblica di Catanzaro insisteva per l’applicazione della stessa nella durata di 3 anni, mentre la difesa deduceva l"’insussistenza fattuale delle condizioni per l’applicazione della stessa".
Il Magistrato di Sorveglianza di Catanzaro, in totale accoglimento delle argomentazioni difensive dell’avvocato Antonio Larussa del Foro di Lamezia Terme, difensore di Vincenzo Torcasio, ha rigettato la richiesta di applicazione della misura di sicurezza, confermando la piena libertà dell'uomo. Nel provvedimento del giudice di sorveglianza emerge come, evidenziano dalla difesa: "le risultanze acquisite ed in particolare il lasso temporale trascorso dell'illecito in esame, la risalenza degli altri precedenti e l'assenza di rilievi successivi inducono ad affermare che non è più attuale la sua pericolosità sociale e, per l'effetto, non applicando la misura di sicurezza della libertà vigilata richiesta dall’ufficio inquirente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA