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Catanzaro - La Corte di Appello di Catanzaro ha revocato la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per 2 anni e 6 mesi che il Tribunale di Catanzaro, nel maggio del 2015, aveva applicato nei confronti di Giuseppe Notarianni, difeso dall’avvocato Aldo Ferraro. La Corte d’Appello ha escluso così, come rilevato dal difensore, che Giuseppe Notarianni debba ritenersi “una persona socialmente pericolosa”. L’avvocato Ferraro aveva, infatti, rilevato la mancanza di elementi dai quali potesse desumersi che Giuseppe Notarianni rivestisse realmente il ruolo che gli era stato attribuito dalla Procura della Repubblica sulla scorta delle indagini della Guardia di Finanza di Lamezia Terme.

Giuseppe Notarianni è stato coinvolto nell’operazione Perseo in quanto ritenuto responsabile di estorsione e di reimpiego di capitali illeciti nell’ambito dell’attività di impresa da lui gestita, aggravati dal metodo mafioso. All’esito del giudizio di primo grado celebrato dinanzi al Tribunale di Lamezia Terme, è stato assolto dal reato di estorsione, e condannato alla pena di 9 anni di reclusione per l’altro capo d’imputazione. E’ ancora in corso il processo di appello che dovrebbe concludersi entro la fine del mese di marzo.

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