
Lamezia Terme - Si chiude la vicenda legata alle autocertificazioni di alcuni consiglieri comunali di Lamezia, accusati di false attestazioni di incompatibilità e ineleggibilità nel momento della proclamazione degli eletti, risalente alle elezioni comunali del 2019. Il Gip, Francesco De Nino, nell’accogliere la richiesta della procura, ha archiviato la posizione di Giancarlo Nicotera (difeso dall'avvocato Ramona De Sando), attuale presidente del civico consesso, dei consiglieri Maria Grandinetti (difesa dall’avvocato Salvatore Cerra), Lucia Cittadino (difesa dall’avvocato Antonello Bevilacqua) e Pietro Gallo (difeso dall'avvocato Massimiliano Carnovale). Per loro l’avviso di conclusione di indagini riguardava una presunta situazione debitoria relativa a cartelle esattoriali e tributi.
In particolare, nel caso dei consiglieri Gallo, Cittadino e Grandinetti il procedimento è stato archiviato per "mancanza dell'elemento soggettivo". Nel caso del Presidente dell'Assise Giancarlo Nicotera perché, secondo quanto accertato dagli inquirenti, "non sussisteva il fatto", in quanto egli non aveva alcun debito nei confronti dell'Ente, avendo addirittura pagato due volte le somme dovute, ottenendo pure un rimborso.
Il Gip invece ha optato affinché il Pm disponga entro 10 giorni l’imputazione per il consigliere comunale, Ruggero Pegna (difeso dall'avvocato Tiziano Lio). Il caso che riguarda Pegna, trae origine da una serie di denunce presentate da Vincenzino Ruberto, primo dei non eletti alle elezioni del 2019 nella lista dell’Udc. Pegna, in sintesi, al momento della proclamazione si trovava in una condizione di “incompatibilità a causa di una situazione debitoria della quale aveva chiesto la rateizzazione”.
A. C.
Pegna: "Ruberto ha presentato opposizione contro mia archiviazione"
"Preciso che il gip risponde all’ennesima opposizione da parte del signor Ruberto alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, in merito - precisa Ruggero Pegna in una nota - al presunto debito di qualche migliaio di euro verso il Comune di Lamezia Terme. Tale richiesta di archiviazione, nonché precedenti esiti giudiziari a mio favore, che hanno dichiarato l’insussistenza di qualsiasi incompatibilità, confermano a mio parere e a parere della stessa Procura, la totale infondatezza di quanto denunciato dal primo dei non eletti allo scopo di prendere il mio posto in consiglio comunale. Una vicenda semplicissima e chiarissima, diventata una sorta di persecuzione da parte di questo signore e del suo legale, che non si vogliono rassegnare all’esito elettorale, producendo ricorso su ricorso in modo ossessivo e stucchevole, rispetto alla quale c’è solo da stendere un velo pietoso".
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