
Lamezia Terme – E’ iniziato oggi davanti al giudice Prignani nel tribunale di Lamezia, il Processo “Arianna 2”. Gli imputati, accusati di traffico di droga, sono: Gino Giovanni Daponte, Peppino Daponte, Antonio Daponte, Francesco Pontieri, Marco Lento, Peppino Marrazzo, (insieme ad altre persone di Milano con i quali si ritiene che gli imputati di Lamezia avessero contatti) Umberto Bonati, Giovanni Leoni e Angelo Antonio Fazzari di Rosarno. La difesa, nell’udienza odierna ha posto delle questioni preliminari. In particolare, l’avvocato Larussa ha eccepito l’incompetenza per territorio a favore del tribunale di Varese e di Milano ritenendo che la competenza non fosse del tribunale di Lamezia Terme. Il legale ha, inoltre, prodotto una serie di sentenze tra queste anche quella del processo Strike in appello. Anche l’avvocato Andricciola ha evidenziato delle questioni preliminari ritenendo come nel processo Arianna 1 fossero stati contestati gli stessi reati per la posizione di Antonio e Peppino Daponte. Per il legale, quindi, si tratterebbe di una sorta di medesimo processo. Anche gli avvocati Careri e Cerminara si sono associati a queste eccezioni.
L’udienza è stata poi rinviata al 16 marzo per decidere sulle eccezioni preliminari sollevate dalla difesa. Nella prossima udienza, inoltre, si dovrà scegliere se procedere con il rito ordinario o abbreviato anche se le richieste sono tutte nella direzione di un giudizio abbreviato da parte dei difensori.
Nell’operazione Arianna scattata nel 2014 erano stati assicurati alla giustizia i capi dell’organizzazione che aveva ramificazioni operative a Milano e a Roma. In particolare, seguendo i movimenti di denaro su una postepay intestata a terze persone, ma di fatto in possesso di Gino Daponte, ritenuto il capo del gruppo, è stato possibile ricostruire le modalità di gestione dell’attività di spaccio i cui proventi, i referenti territoriali, dovevano settimanalmente versare sulla carta. Tra i clienti del gruppo anche alcuni facoltosi imprenditori.
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