
Lamezia Terme – Sono stati arrestati dai carabinieri di Lamezia Terme, guidati da Pietro Tribuzio, due giovani lametini che detenevano una mitraglietta “Uzi”, numerose pistole e oltre due chilogrammi di stupefacente. Saverio Torcasio, 30 anni, e Pasquale Caligiuri, 29 anni, sono così finiti in manette per detenzione abusiva di armi clandestine e armi comuni da sparo, detenzione abusiva di munizionamento, ricettazione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il tutto custodito in un vero e proprio caveau.
I carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio, in prossimità di via Foderaro, incrocio via delle Betulle, hanno notato i due giovani aggirarsi con fare sospetto e, successivamente, intrufolarsi in un locale. I militari, impegnati tra l’altro in un servizio volto alla prevenzione e repressione del fenomeno dei furti, insospettiti dall’atteggiamento dei due giovani, hanno deciso di entrare nell’immobile dove i due sono stati bloccati e identificati. I giovani si sono mostrati nervosi durante il controllo rispondendo alle domande in modo confuso senza riuscire a giustificare la loro presenza in quel posto. I carabinieri, quindi, hanno proceduto a ispezionare e perquisire in maniera accurata l’immobile che è risultato essere lo studio tecnico di Torcasio. In una piccola botola ricavata nel controsoffitto, una volta aperta, i militari hanno trovato al suo interno, opportunamente celato in un borsone di tela nero, un vero e proprio arsenale: una mitraglietta “Uzi” clandestina, completa di caricatore con 32 colpi pronta ad essere adoperata; 3 pistole semiautomatiche; 2 revolver.
Le armi, accuratamente maneggiate per essere poi sottoposte ad accertamenti balistici e dattiloscopici, nonché per provare il loro eventuale utilizzo in altri episodi criminosi, erano in perfetto stato di conservazione, provviste di caricatore e relativo munizionamento. Ma non è tutto. Il nascondiglio, infatti, celava, oltre ad un dispositivo elettronico per la rilevazione di allarmi, anche un ingente quantitativo di stupefacente. Quasi due chilogrammi di marijuana e più di un chilo tra cocaina ed eroina purissime, pronto per essere tagliato, pesato con i due bilancini rinvenuti, e venduto al dettaglio. Accompagnati in caserma e dopo le incombenze di rito, i ragazzi sono stati arrestati e tradotti presso la locale casa circondariale di Catanzaro così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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