
Lamezia Terme – Avrebbero minacciato un giovane affetto da malattia cognitiva. Pertanto, i Carabinieri di Lamezia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Lamezia Terme, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo e una donna, rispettivamente di 21 e 29 anni, gravemente indiziati del delitto concorsuale di estorsione nei confronti di un giovane affetto da malattia cognitiva. La misura cautelare trae origine da un’indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Lamezia e condotta dall’Arma che, a seguito di denuncia presentata dalla vittima, ha acquisito rilevanti evidenze investigative valutati in termini di gravità indiziaria di reità, riuscendo tra l’altro gli inquirenti a documentare - attraverso le conversazioni estratte e analizzate dalle varie applicazioni messaggistiche istantanee - le richieste, anche fino a 10.000 euro, e le cessioni di denaro e altre utilità che la vittima, dopo aver subito un accoltellamento a scopo intimidatorio, sarebbe stata costretta a consegnare loro, dietro minacce e comportamenti prevaricatori: nello specifico somme di denaro e generi alimentari. I due sono stati arrestati. Il procedimento penale pende in fase investigativa.
Disabile portato in pineta e aggredito
Dalle indagini del Commissariato della Polizia di Stato è emerso la coppia di ragazzi avrebbe convinto la vittima, a salire sulla loro auto e condurlo nella pineta di località Dossi-Comuni. Lo avrebbero malmenato e rapinato di una somma di denaro, del cellulare, del computer portatile e di altri oggetti personali. Inoltre, avrebbero aizzato il loro cane contro la giovane vittima che ha riportato alcuni morsi ad una mano e ad un braccio.
Pertanto, nella giornata del 24 marzo, a conclusione di attività investigativa e in esecuzione di ordinanza di misura cautelare personale emessa dal GIP di Lamezia Terme, su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Lamezia, i due sono stati arrestati e posti ai domiciliari. Si tratta di due giovani lametini, M.M.T. di 29 anni e il compagno I.D. di 21, raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in relazione ai reati di porto abusivo di arma e rapina.
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