
Lamezia Terme – Prosegue il processo nei confronti di Francesco Cosentino, Giovanni Scaramuzzino, Antonio Voci, Franco e Luigi Trovato, nell’aula Garofalo del tribunale lametino davanti al presidente Carè, su un caso di truffa assicurativa. Il processo, costola di Perseo, riguarda un caso di un pestaggio avvenuto ai danni di Antonio De Vito e un episodio di un sinistro simulato. Nell’udienza odierna a rispondere alle domande del Pm Marta Agostini V.R. che nel 2010 alla guida di un autocarro Volvo sarebbe stato tamponato da una Fiat Multipla. L’uomo è stato sentito dalla guardia di finanza in merito all’incidente stradale, in due distinti momenti. Nel primo interrogatorio ha raccontato del tamponamento mentre, nel secondo interrogatorio, evidenzia il Pm in riferimento ai verbali, ha dichiarato che l’incidente non sarebbe mai avvenuto. A seguito del sinistro stradale V.R. avrebbe anche firmato un Cid nell’officina dei Trovato “in bianco, dopo non so cosa hanno scritto” afferma oggi il teste in aula. A seguito del sinistro l’uomo ha ammesso di aver ricevuto dall’assicurazione un assegno di mille euro. Si ritornerà in aula il 21 febbraio, quando a deporre sul caso sarà chiamato il collaboratore di giustizia Angelo Torcasio.
R.V.
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