
Lamezia Terme – In accoglimento del ricorso proposto dagli avvocati Leopoldo Marchese ed Alessandra Marchese, la Suprema Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio, limitatamente all’ipotesi di associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, l’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal GIP di Catanzaro nei confronti di Luigi Notarianni. Conseguentemente, è stata revocata la predetta misura cautelare. Per i reati “fine” è rimasto, invece, solamente l’obbligo di dimora.
Il 41enne lametino era rimasto coinvolto nell’operazione scattata il 17 febbraio scorso nei confronti di 23 destinatari di misure cautelari. L'indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Catanzaro e dal Commissariato di Lamezia Terme, aveva svelato l'esistenza di una presunta associazione dedita al traffico di stupefacenti (99 gli indagati in totale), operativa a Lamezia e in particolare in piazza Mercato Vecchio.
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