
Catanzaro - Assolti perché il fatto non sussiste. È stata questa la sentenza emessa stamane dalla Corte d'Appello di Catanzaro, presieduta dal giudice Maria Vittoria Marchianò, nel processo a carico di Ottavio Muscimarro, Sandro Crapella e Bruno Putrino (ora deceduto), accusati di usura nei confronti di Francesco Muraca, uno degli imputati nel processo "Rainbow". Quattro anni fa il Gup del Tribunale di Lamezia, la dottoressa Barbara Borelli, aveva condannato Muscimarro alla pena di tre anni e otto mesi mentre Crapella e Putrino erano stati condannati a due anni e sei mesi di reclusione, sulla base anche delle dichiarazioni rilasciate da Francesco Muraca che da Vincenzo Nicolazzo. Sentenza completamente ribaltata in appello con l'assoluzione degli imputati (difesi dagli avvocati Attisani, Larussa, Feroleto e Manfredi) chiesta anche dal sostituto procuratore generale Salvatore Curcio, che avrebbe considerato invece inattendibili le dichiarazioni di Muraca e Nicolazzo.
C.S.
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