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Lamezia Terme - Il Tribunale di Lamezia Terme (presidente del collegio Angelina Silvestri, a latere Luana Lo Scanna e Domenico Riccio) ha assolto Maurizio Caporale difeso dall’avvocato Domenico Folino dal reato di bancarotta fraudolenta documentale e in particolare dall’accusa che gli era stata mossa, ovvero che: “nella sua qualità di amministratore unico della società Mobilkit S.r.l. in liquidazione, dichiarata fallita con sentenza del Tribunale di Lamezia Terme il 25 settembre 2013 allo scopo di arrecare pregiudizio ai creditori e di procurare a se e ad altri un ingiusto profitto sottraeva o distruggeva (in parte) i libri e le altre scritture contabili della società e, comunque, li teneva in guisa da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari della medesima società”.

All’udienza odierna dopo l’espletamento dell’istruttoria dibattimentale e dopo la requisitoria del PM che ha chiesto l’assoluzione, è seguita la discussione del difensore dell’imputato Folino che dopo aver prodotto documenti e discusso ha chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste. All’esito della camera di consiglio, il collegio ha accolto integralmente le richieste del Pubblico Ministero e del difensore ed ha assolto Caporale con la formula “perché il fatto non sussiste”.

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