
Lamezia Terme - Momenti di panico e terrore all’interno degli uffici dei Servizi sociali del Comune di Lamezia Terme dove alcuni utenti hanno provocato panico e inveito pesantemente contro gli impiegati, causando danni materiali agli uffici, danneggiando scrivanie, computer ed altro materiale.
Secondo una prima ricostruzione, si è scatenata una vera e propria rissa tra familiari di etnia rom contrapposti a causa di una affido di un minore che ha finito per coinvolgere anche una assistente sociale vittima suo malgrado del contenzioso e oggetto di improperi. Stando a quanto appreso, il genitore del minore avrebbe inveito contro la moglie. A quel punto sono arrivati i rispettivi parenti della coppia con conseguente rissa e poi fuga dagli uffici. Sulla vicenda stanno indagando Polizia locale e carabinieri richiamati sul posto per evitare che la controversia degenerasse ulteriormente.
Nella rissa è intervenuto anche - nel tentativo di sedare la lite - un cittadino marocchino, rimasto lievemente ferito a un braccio e trasportato al pronto soccorso per le cure del caso. Secondo quanto si apprende, inoltre, vi sarebbero alcuni fermati e i presunti responsabili sarebbero stati accompagnati al Comando della Polizia Locale.
A.C.

Reazioni
Messaggio di solidarietà della R.S.U. Comune Lamezia
La R.S.U. del Comune di Lamezia Terme, in ordine ai fatti accaduti in data odierna presso gli uffici del settore Servizi alla persona "esprime piena e sentita solidarietà alle colleghe interessate dallo spiacevole accaduto". "La R.S.U - sottolineano - si impegna formalmente a trovare con la parte datoriale tutte le soluzioni affinché tali episodi non abbiano più a verificarsi per garantire il benessere di tutti i lavoratori e lavoratrici ed un clima più favorevole anche per l'utenza".
Pd: "Solidarietà ai dipendenti comunali contro violenza e sciacallaggio politico"
"Quanto accaduto - è detto in una nota del Partito Democratico Lamezia Terme - negli uffici dei Servizi Sociali di Lamezia Terme, rappresenta il punto di non ritorno di una deriva pericolosa e inaccettabile. Una rissa furibonda, computer distrutti, arredi divelti e, quel che è più grave, un'assistente sociale investita da insulti e minacce, mentre svolgeva il proprio delicato compito di tutela dei minori. Naturalmente, non entriamo nel merito della controversia familiare, che spetterà alle istituzioni preposte dirimere e ricondurre, però non possiamo rimanere in silenzio di fronte all’ennesimo caso di aggressione ai dipendenti pubblici, nessun ambito escluso. Soprattutto, non possiamo farlo visto il taglio continuo di fondi che è stato fatto nei confronti dei servizi sociali e dell’amministrazione pubblica tutta! Infatti, questo episodio non è un caso isolato ma il frutto avvelenato di un clima di tensione, che vede il centrodestra scegliere la strada più comoda e politicamente pavida: quella dello scaricabarile. Una cultura politica che vive la quotidianità come un problema perenne: prima sono un problema gli immigrati e le minoranze; poi è un problema la magistratura e, adesso, sono un problema i/le dirigenti e i/le dipendenti comunali. Dopo quasi un anno di sostanziale immobilismo amministrativo, dal punto di vista politico, ci si prende il lusso di ironizzare sulla presunta lentezza degli uffici. Peccato che, se la nave è ferma in porto, la colpa sia del capitano senza bussola, non dell’equipaggio ridotto all'osso e costretto a lavorare in condizioni d'emergenza. Non si può pretendere efficienza se non si affronta la drammatica carenza di organico, un problema che tutta la giunta Murone conosceva bene, già prima della sua elezione ma che oggi usa cinicamente come alibi per coprire l'assenza di visione. Come Partito Democratico, esprimiamo la massima solidarietà a tutti i lavoratori del Comune, vittime di aggressioni fisiche e di un attacco politico che definire ingeneroso è un eufemismo. Basta piagnucolare sulla burocrazia, o cercare capri espiatori tra i dirigenti, per nascondere l'incapacità di dare risposte. Chi decide di amministrare ha il dovere morale di assumersi le proprie responsabilità. I dipendenti pubblici non sono lo scudo umano per i fallimenti di questa giunta: meritano rispetto, sicurezza e una guida politica all'altezza, che oggi purtroppo manca".
Fratelli d’Italia Lamezia: "Solidarietà ai dipendenti dei Servizi Sociali. La violenza non può trovare spazio nelle istituzioni"
I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Alessandro Saullo, Antonio Lorena e Giovanni Manuel Raso, insieme al vicesindaco Michelangelo Cardamone, esprimono “piena solidarietà e vicinanza ai dipendenti dei Servizi Sociali del Comune di Lamezia Terme che, nell’esercizio delle proprie funzioni, si sono trovati a vivere momenti di forte tensione e paura a seguito dei gravi fatti verificatisi all’interno degli uffici comunali. Quanto accaduto è un episodio serio, che non può essere minimizzato né considerato come un fatto ordinario. Chi opera quotidianamente nei Servizi Sociali svolge un lavoro delicato, complesso e spesso silenzioso, entrando in contatto con situazioni di fragilità familiare, personale e sociale che richiedono competenza, equilibrio, umanità e senso delle istituzioni. Proprio per questo è inaccettabile che donne e uomini impegnati a garantire servizi essenziali alla comunità possano essere esposti a minacce, aggressioni o comportamenti violenti. La tutela dei minori, delle famiglie e delle fasce più deboli della popolazione deve avvenire in un contesto di serenità operativa, sicurezza e rispetto. Quando la violenza entra in un ufficio pubblico non viene colpito soltanto il personale direttamente coinvolto, ma l’intera comunità cittadina. Viene colpito il principio di legalità, il rispetto delle regole e il ruolo stesso della pubblica amministrazione come luogo di servizio, ascolto e tutela. Riteniamo necessario aprire una riflessione concreta sulle misure di sicurezza a tutela dei lavoratori comunali, con particolare attenzione ai settori maggiormente esposti a situazioni di tensione e conflittualità sociale. La sicurezza del personale non può essere considerata un tema secondario, ma deve rappresentare una priorità nell’organizzazione dei servizi e nella protezione di chi ogni giorno lavora a contatto con i cittadini. Come rappresentanti istituzionali riteniamo doveroso essere al fianco dei dipendenti coinvolti e di tutto il personale comunale che, spesso in condizioni difficili, continua a svolgere il proprio lavoro con responsabilità, dedizione e spirito di servizio. A loro rivolgiamo il nostro sostegno, il nostro ringraziamento e la nostra vicinanza”.
Cristiano: "Solidarietà ai dipendenti comunali"
"Esprimo, nella mia qualità di Presidente della Commissione Consiliare Personale del Comune di Lamezia Terme, la più sincera e convinta solidarietà ai dipendenti comunali e agli operatori dei Servizi Sociali che, loro malgrado, si sono trovati coinvolti nei gravi episodi verificatisi all'interno degli uffici comunali. Quanto accaduto rappresenta un fatto di estrema gravità che non può e non deve trovare alcuna giustificazione. Gli uffici pubblici sono luoghi al servizio della collettività, nei quali il personale svolge quotidianamente il proprio lavoro con professionalità, senso del dovere e spesso in condizioni particolarmente complesse. Aggressioni, minacce, intimidazioni, danneggiamenti e comportamenti violenti sono incompatibili con il rispetto delle istituzioni e con il civile confronto che deve sempre caratterizzare i rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione. A tutti i dipendenti coinvolti rivolgo la mia vicinanza personale e istituzionale, auspicando che gli organi competenti accertino rapidamente ogni responsabilità. Qualora venissero confermati i danni arrecati a computer, attrezzature e beni comunali, auspico che vengano applicate tutte le conseguenze previste dalla legge e che i responsabili siano chiamati a rispondere integralmente dei danni causati. Si tratta infatti di beni pubblici acquistati con le risorse dei contribuenti e ogni atto vandalico o distruttivo finisce inevitabilmente per gravare sull'intera collettività. Difendere i lavoratori pubblici significa difendere il buon funzionamento delle istituzioni, il patrimonio pubblico e il diritto dei cittadini a ricevere servizi in un ambiente sicuro, sereno e rispettoso", così Massimo Cristiano Presidente della Commissione Consiliare Personale Comune di Lamezia Terme.
"Difendere chi cura": l'appello e la solidarietà dell'Ordine degli Psicologi della Calabria dopo l'aggressione a Lamezia
L’Ordine degli Psicologi della Calabria "esprime la propria vicinanza e solidarietà alla collega psicologa, Federica Certomà, coinvolta nei gravi episodi verificatisi presso gli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Lamezia Terme, dove una vicenda legata all’affidamento di un minore è degenerata in momenti di forte tensione e violenza. Quanto accaduto richiama l’attenzione su una questione che riguarda tutte le figure impegnate nei servizi alla persona. Psicologi, assistenti sociali e operatori del settore svolgono quotidianamente il proprio lavoro in contesti complessi e delicati, assumendo decisioni e portando avanti interventi finalizzati esclusivamente alla protezione dei minori, delle famiglie e delle persone più vulnerabili".
"L’episodio ripropone con forza il tema della sicurezza e del rispetto di chi opera in questi ambiti. Garantire condizioni di lavoro adeguate rappresenta un presupposto essenziale non soltanto per il benessere psicofisico degli operatori, ma anche per la qualità degli interventi rivolti alla cittadinanza.
"La preoccupazione dell’Ordine nasce anche dal ripetersi di situazioni che vedono professionisti dell’area psicologica e sociale esposti ad aggressioni, intimidazioni, delegittimazioni o violazioni della propria sfera professionale. Solo pochi giorni fa, una collega psicologa e un’assistente sociale sono state coinvolte in una vicenda che ha comportato la diffusione sui social network di contenuti relativi a una visita domiciliare svolta nell’esercizio delle proprie funzioni, con evidenti ricadute sul piano della riservatezza e della dignità professionale. Si tratta di episodi differenti, ma accomunati da un elemento preoccupante: la crescente esposizione di operatori chiamati ad agire in contesti ad alta complessità emotiva e sociale, spesso caratterizzati da conflittualità, fragilità e sofferenza".
"Difendere chi si prende cura degli altri significa difendere la qualità dei servizi, i diritti dei cittadini e i valori di rispetto, responsabilità e fiducia che devono caratterizzare una comunità. Per questo l’Ordine degli Psicologi della Calabria rinnova la propria vicinanza alle colleghe coinvolte e a tutti coloro che, ogni giorno, mettono competenza, equilibrio e dedizione al servizio delle persone e del territorio".
Cooperativa Malgrado Tutto "Fatto che copisce l'intera rete dei servizi"
La Cooperativa Sociale Malgrado Tutto "desidera esprimere la propria più sincera vicinanza e solidarietà agli assistenti sociali, agli operatori e a tutto il personale dei Servizi Sociali del Comune di Lamezia Terme, coinvolti nei gravi episodi verificatisi nei giorni scorsi all'interno degli uffici comunali. Quanto accaduto rappresenta un fatto che colpisce profondamente non soltanto i lavoratori direttamente interessati, ma l'intera rete dei servizi che ogni giorno opera al fianco delle persone più fragili del nostro territorio. Come realtà impegnata quotidianamente nel sociale, conosciamo bene la complessità del lavoro svolto dagli operatori dei Servizi Sociali. Un lavoro spesso silenzioso, svolto lontano dai riflettori, che richiede professionalità, equilibrio, sensibilità umana e una grande capacità di affrontare situazioni delicate e talvolta conflittuali. Dietro ogni intervento vi sono responsabilità importanti, decisioni difficili e il costante impegno nella tutela dei minori, delle famiglie e delle persone più vulnerabili".
"Nel corso degli anni abbiamo avuto modo di collaborare con gli operatori dei Servizi Sociali in numerosi percorsi di sostegno e inclusione, costruendo un rapporto fondato sulla stima reciproca, sul dialogo e sulla condivisione di obiettivi comuni. Per questo motivo sentiamo ancora più forte il dovere di manifestare la nostra vicinanza a professionisti che ogni giorno lavorano con dedizione al servizio della comunità. Chi opera nel sociale, sia all'interno delle istituzioni sia nel mondo della cooperazione, è spesso esposto a tensioni, incomprensioni e situazioni emotivamente complesse. Tuttavia nessuna difficoltà, nessuna divergenza e nessun disagio possono mai giustificare minacce, aggressioni o comportamenti violenti nei confronti di chi svolge il proprio lavoro nel rispetto delle leggi e nell'interesse delle persone assistite. La violenza non colpisce soltanto i singoli lavoratori: mina la fiducia nelle istituzioni, indebolisce i servizi e rischia di compromettere la capacità di risposta verso chi ha più bisogno di aiuto. La Cooperativa Malgrado Tutto rinnova pertanto il proprio sostegno agli operatori coinvolti, auspicando che possano continuare a svolgere il loro importante lavoro in condizioni di serenità e sicurezza. Allo stesso tempo, riteniamo fondamentale promuovere una sempre maggiore tutela di tutti i professionisti impegnati nei servizi sociali ed educativi, affinché possano operare in ambienti sicuri e adeguatamente protetti. A tutte le assistenti sociali, agli operatori e ai dipendenti coinvolti giungano il nostro abbraccio, la nostra gratitudine e il nostro ringraziamento per il prezioso servizio che continuano a garantire alla comunità lametina".
Direttivo Forza Italia Lamezia Terme: "Episodio di estrema gravità che condanniamo con la massima fermezza"
"Quanto accaduto ieri presso gli uffici dei Servizi Sociali del Comune di Lamezia Terme rappresenta un episodio di estrema gravità che condanniamo con la massima fermezza. Alcuni utenti hanno provocato momenti di forte tensione e panico, inveendo pesantemente contro i dipendenti comunali e causando danni materiali agli uffici, con il danneggiamento di scrivanie, computer e altre attrezzature indispensabili allo svolgimento delle attività quotidiane. Si tratta di comportamenti inaccettabili che non possono trovare alcuna giustificazione. Gli uffici pubblici sono luoghi al servizio della collettività e il rispetto delle persone che vi operano deve essere sempre garantito" così in una nota il Direttivo Forza Italia Lamezia Terme.
"Desideriamo esprimere la nostra piena solidarietà e vicinanza ai dipendenti dei Servizi Sociali direttamente coinvolti nell’accaduto e, più in generale, a tutti i dipendenti del Comune di Lamezia Terme, che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con professionalità, responsabilità e spirito di servizio nei confronti della cittadinanza. Siamo consapevoli delle difficoltà con cui molti uffici comunali sono chiamati a operare, spesso in condizioni di carenza di personale rispetto alle reali necessità. Nonostante ciò, i dipendenti continuano a garantire il corretto funzionamento dei servizi e delle attività amministrative essenziali per la comunità. Un particolare ringraziamento va anche al cittadino di nazionalità marocchina che si trovava sul posto e che, con prontezza e senso civico, è intervenuto per contribuire a riportare la calma e a contenere la situazione. Forza Italia continuerà a stare al fianco dei dipendenti comunali, sostenendone l’impegno e difendendone la dignità professionale. A tutti loro va il nostro sincero ringraziamento per il lavoro svolto con competenza, dedizione e senso delle istituzioni".
Gianturco e Caruso: “Solidarietà al personale dei Servizi Sociali coinvolto nell’episodio avvenuto presso il Palazzo comunale”
L’Assessore al Welfare e Politiche Sociali, Politiche Abitative e Social Housing della Città di Lamezia Terme, Mimmo Gianturco, ed il consigliere comunale Francesco Caruso, capogruppo di Lamezia Domani, esprimono la più sincera vicinanza e solidarietà al personale del Settore Servizi alla Persona coinvolto nel grave episodio verificatosi presso gli uffici comunali. La rissa scoppiata all’interno del Palazzo comunale, nell’ambito di una vicenda legata all’affidamento di un minore, ha coinvolto anche alcune Assistenti Sociali e una Psicologa che hanno dovuto fare ricorso alle cure mediche. Immediatamente dopo i fatti, l’Assessore Gianturco ha manifestato pubblicamente la propria vicinanza attraverso i propri canali social e si è recato presso l’Ospedale di Lamezia Terme per portare personalmente il sostegno dell’Amministrazione comunale alle professioniste coinvolte.
"Desidero ringraziare le Forze dell’Ordine, il personale presente e tutti coloro che sono intervenuti con prontezza e senso di responsabilità, contribuendo ad evitare conseguenze ancora più gravi. Condanniamo con assoluta fermezza ogni forma di violenza. Le istituzioni devono essere luoghi di confronto, rispetto e legalità, mai teatro di aggressioni o intimidazioni. Chi opera quotidianamente al servizio dei cittadini deve poter svolgere il proprio lavoro in sicurezza e con la necessaria serenità", dichiara l’Assessore Gianturco.
L’episodio riporta l’attenzione sulla particolare complessità del settore delle Politiche Sociali, chiamato ogni giorno ad affrontare situazioni di forte fragilità umana, familiare ed economica. Un lavoro delicato e spesso difficile, svolto nell’interesse dei minori, delle famiglie e delle persone più vulnerabili della comunità.Per questo motivo, l’Assessore Gianturco, unitamente al sindaco Mario Murone, avvieranno nei prossimi giorni un’interlocuzione con gli uffici competenti e con gli organismi preposti al fine di verificare ogni possibile soluzione organizzativa e logistica utile a rafforzare le condizioni di sicurezza del personale e dei cittadini che quotidianamente accedono al Palazzo comunale.
"La tutela di chi lavora nei servizi pubblici rappresenta una priorità. Dobbiamo garantire che operatori, dipendenti e utenti possano vivere questi luoghi in condizioni di serenità e sicurezza, senza che episodi come quello verificatosi possano ripetersi", aggiunge l’Assessore. L’Assessore Gianturco rinnova infine il proprio ringraziamento a tutto il personale del Settore Servizi alla Persona per l’impegno, la professionalità e il senso del dovere che continua a dimostrare quotidianamente al servizio della comunità. Sull’accaduto interviene anche Francesco Caruso, capogruppo consiliare di Lamezia Domani e componente dell’Ordine degli Psicologi della Calabria. "Esprimo la mia piena solidarietà alla Psicologa e alle assistenti sociali nonché a tutto il personale coinvolto. Chi opera nei servizi sociali si confronta quotidianamente con situazioni di elevata complessità emotiva e relazionale, assumendo decisioni delicate che riguardano spesso la tutela dei minori e delle famiglie. Proprio per questo è fondamentale che tali professionalità possano svolgere il proprio compito in un contesto protetto, rispettoso e sicuro. La violenza non può mai trovare alcuna giustificazione e non deve mai mettere in discussione il lavoro di chi opera nell’interesse delle persone più fragili. Come gruppo consiliare Lamezia Domani saremo al fianco dell’Assessore Gianturco e dell’Amministrazione comunale in ogni iniziativa volta a rafforzare la tutela del personale e la sicurezza degli ambienti di lavoro".


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