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Lamezia Terme – Era stata arrestata dai carabinieri di Lamezia Terme per sequestro di persona, sottrazione di minori, lesioni personali e minacce. Oggi, il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha revocato gli arresti domiciliari alla 23enne lametina che, l’1 ottobre scorso era stata arrestata perché avrebbe, dopo una lite, segregato in casa la cognata e prelevato il nipotino, senza il consenso dei genitori. Il Tribunale del Riesame ha accolto, quindi, l’istanza del difensore della ragazza, l’avvocato Michele Cerminara, e ha sostituito la misura degli arresti domiciliari con quella del divieto di dimora nel comune di Lamezia Terme (la ragazza è residente a Falerna), se non per motivi lavorativi.

L’arresto era scaturito dopo una violenta lite in famiglia quando la giovane era andata a casa di suo fratello e avrebbe cominciato a discutere con la cognata. La situazione sarebbe degenerata quando la 23enne avrebbe sottratto, contro la volontà dei genitori, suo nipote per poi portarlo a casa di sua madre, nonché nonna del bambino. La donna poi, avrebbe anche segregato in casa la cognata. Ad intervenire furono i carabinieri che arrestarono la ragazza, alla quale il Gip convalidò l’arresto e dispose gli arresti domiciliari, oggi revocati. 

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