
Lamezia Terme – Ha confermato il quadro indiziario disponendo la custodia cautelare in carcere, il Gip di Catanzaro Barbara Saccà, per i due giovani lametini, Davide Belville di 22 anni e Francesco Gigliotti, di 28, arrestati il 7 aprile scorso perché ritenuti responsabili dell’esplosione di un ordigno davanti al panificio e negozio di generi alimentari "Il fornaio" in via Piave, di proprietà dei fratelli Angotti.
La dottoressa Saccà si è così pronunciata sulla richiesta avanzata dalla Dda, dopo che il gip di Lamezia, il dottor Carlo Fontanazza, in seguito alla convalida degli arresti e la disposizione della custodia cautelare in carcere, aveva disposto il trasferimento degli atti alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro viste “le modalità mafiose dell’intimidazione”.
Confermato praticamente in toto il quadro probatorio nei confronti dei due giovani, difesi dagli avvocati Careri e Larussa, per i “gravi indizi di colpevolezza”: il gip ha ribadito quanto già delineato e ha rinnovato così l’ordinanza.
Gli arresti erano scattati ad una settimana dall’attentato che era avvenuto la sera del 30 marzo: da subito, nel corso della conferenza stampa, gli inquirenti avevano chiarito che avrebbero continuato a lavorare per individuare la matrice dell’intimidazione e capire, quindi, se dietro i due ragazzi ci fosse la mano della criminalità organizzata, un’ipotesi che, comunque, come ci ha confermato anche il capo della Squadra Mobile Nino De Santis nel corso di una intervista rilasciata per il numero 233 de “Il Lametino”, rimaneva la più plausibile.
C.S.
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