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Lamezia Terme, 11 settembre - “I coniugi Giuseppe Angotti e Rosanna Notarianni sono pentiti dal 2009 e la loro casa di contrada Lenza è già stata oggetto di ruberie e atti vandalici da parte degli affiliati alla cosca che non hanno proprio digerito la loro decisione di collaborare con la giustizia. L’attentato di ieri sera è stato l’ultimo colpo di grazia verso l’abitazione ormai da tempo disabitata, in realtà un chiaro atto di debolezza da parte del clan criminale”. Sono le considerazioni di Antonio Borelli, dirigente del commissariato di pubblica sicurezza di Lamezia Terme che, contattato telefonicamente per il Lametino online, così valuta lo scoppio della bomba che ha distrutto “Villa Gioia”, la casa dei coniugi Angotti – Notarianni che da tre anni hanno preso le distanze dalla cosca dei Giampà a cui erano affiliati. La volontaria presa di posizione dei due ex appartenenti al clan ha scatenato l’ira funesta degli affiliati che hanno devastato “Villa Gioia” in diverse occasioni.

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Borelli ricorda le tante incursioni, i raid vandalici, i furti di mobili e altri suppellettili rilevati dagli agenti della polizia fino all’attentato di ieri sera. Dalla ricostruzione effettuata sembra che sia stata creata una scia con materiale infiammabile, in seguito è stata accesa la miccia che ha concluso il suo percorso all’ingresso della casa dove è stato posizionato l’ordigno. La deflagrazione della bomba ha formato un piccolo cratere al centro della villetta a pianterreno di contrada Lenza ed ha distrutto quel poco che era rimasto nell’abitazione costituita da più vani e servizi.

bomba-casa-angotti-cratere-lasciato-dopo-esplosioneLa voragine di circa 60 cm lasciata dalla bomba

Questa mattina sul posto c’erano ancora gli agenti della polizia scientifica che hanno completato i rilievi del caso mentre le indagini continuano a tutto campo. L’azione intimidatoria ai danni della casa appartenuta agli Angotti – Notarianni è stato l’ennesimo episodio di grave violenza consumato, in realtà, contro tutta la comunità. Lamezia città delle bombe sta assistendo ad una forte recrudescenza criminale, un’escalation che sta cercando di contrapporsi alla serrata e intensiva azione di contrasto all’offensiva criminosa, messa in atto da magistratura e forze dell’ordine. La cosca che governava gli affari illeciti della città è stata sgominata, la ritorsione degli ultimi affiliati contro i pentiti sta cercando di generare paura e insicurezza nei confronti dell’opinione pubblica ma magistrati e forze dell’ordine continuano a lavorare intensamente per smembrare definitivamente la ‘piovra’ che per vent’anni ha avuto le mani sulla città.

M.S.

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