
Lamezia Terme – Il Gip del tribunale di Catanzaro Carlo Saverio Ferraro, in relazione alla calunnia nei confronti del brigadiere della Guardia di Finanza Vito Margiotta da parte di Antonio Notarianni, ha condannato quest’ultimo alla pena di un anno e sei mesi di reclusione. Secondo i magistrati della Procura della Repubblica di Catanzaro, Antonio Notarianni il giorno 29 luglio 2014, su interrogatorio al Gip di Catanzaro Abigail Mellace, a seguito del suo arresto nell’operazione Perseo, aveva accusato il brigadiere della finanza Vito Margiotta, comandante del Nucleo Mobile del Gruppo Guardia di Finanza di Lamezia, di aver costretto due imprenditori a rilasciare le dichiarazioni che avevano consentito d’ indagare e far trarre in arresto Notarianni per estorsione nell’ambito dell’operazione Perseo e per il reato di associazione mafiosa ed usura nell’operazione Medusa. La Dda catanzarese, a fronte delle dichiarazioni rese dal Notarianni nel corso del suo interrogatorio, lo ha iscritto nel registro degli indagati ravvisando nelle sue affermazioni “il reato di calunnia a danno del sottufficiale della Guardia di Finanza”. Oggi è arrivata la sentenza di condanna per Antonio Notarianni.
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