
Lamezia Terme - La Corte di Cassazione, dopo un lungo iter giudiziario, ha annullato con rinvio l’ordinanza con la quale il Tribunale del Riesame di Catanzaro aveva disposto gli arresti domiciliari a carico di Luca Strangis, difeso dall’avvocato Armando Chirumbolo, e coinvolto nell’operazione antidroga realizzata a febbraio scorso contro lo spaccio e il traffico di stupefacenti in città che, all’epoca, portò a 23 misure cautelari e 99 indagati. Il Riesame si era espresso, lo scorso 15 Giugno, sull’appello presentato dalla Dda di Catanzaro contro la decisione con la quale il gip di Catanzaro aveva, inizialmente, escluso la “compenetrazione costante negli interessi della consorteria” da parte dell’indagato. La Dda di Catanzaro aveva chiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere per Strangis. In quella occasione il Tribunale del Riesame, accogliendo parzialmente la linea difensiva, concedeva gli arresti domiciliari. Detto provvedimento è stato, quindi, impugnato innanzi alla Corte di Cassazione, la quale lo ha annullato con rinvio ed in accoglimento della tesi difensiva ha lasciato in libertà Luca Strangis.
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