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Lamezia Terme - La Suprema Corte di Cassazione, all’udienza del 23 giugno 2015, ha definitivamente assolto Pietro Morabito, ex direttore generale dell’Asp di Catanzaro, dall’accusa di concorso in abuso d’ufficio in danno di Italia De Rose. Pietro Morabito era accusato di avere, nella sua qualità di Direttore Generale dell’Asp di Catanzaro, ed essendo a conoscenza dell’impedimento, nello svolgimento delle prerogative afferenti all’incarico apicale di Dirigente del Suem 118 di Lamezia Terme, che la De Rose stava subendo, omesso volutamente di adottare alcun provvedimento a salvaguardia della De Rose, e quindi di averle procurato intenzionalmente un grave danno ingiusto.

Pietro Morabito, difeso dall’avvocato Giuseppe Spinelli, era stato assolto dal Gup c/o il Tribunale di Lamezia Terme, con la formula “per non avere commesso il fatto”, con sentenza del 30/07/2014. La parte civile, Italia De Rose, a mezzo dei suoi difensori, aveva proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza che aveva assolto Morabito. La Cassazione ha chiuso definitivamente il caso, confermando l’assoluzione di Pietro Morabito e rigettando il ricorso della parte civile.

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